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Continua la crescita dei bar in Cina. La “Guida ai bar 2024” elaborata da Meituan – piattaforma cinese di shopping online specializzata sul dettaglio, soprattutto nell’ambito della ristorazione, dei viaggi e dell’intrattenimento – elenca 630 bar in 40 città. Dai dati emerge un aumento significativo del numero totale dei bar così come del volume degli ordini dei consumatori rispetto all’anno precedente. Da inizio anno il volume degli ordini è aumentato del 90%. 

Tra le varie tipologie si segnalano i piccoli bar specializzati - sono 122 quelli presenti nella lista - cresciuti di oltre il 70% anche nelle città di provincia.

Nonostante questi dati positivi il 2023 in Cina è stato un anno difficile per il settore horeca. Secondo Qichacha (società di consulenza e indagini di mercato cinese) 1,056 milioni di ristoranti hanno chiuso da gennaio a ottobre 2023, inclusi molti bar. 

I proprietari di bar intervistati dal popolare sito Vino Joy News hanno lamentato scarsa affluenza e affari in calo, alcuni hanno addirittura lasciato il settore. Tuttavia si segnala un aumento significativo degli investimenti nei wine bar. Fang Yi, direttore generale di Changsha Puyi Boutique Wine, rileva che molti giovani imprenditori precedentemente attivi nelle caffetterie sono passati ai wine bar dopo aver realizzato che, nonostante le caffetterie abbiano costi inferiori, è difficile raggiungere uno scontrino medio elevato per cliente.

“Alcuni piccoli bar funzionano come caffetterie di giorno e come wine bar di notte - dice -. Se non offrono pasti elaborati, i costi rimangono bassi, ma è più facile che la spesa per cliente possa aumentare. Anche se il vino presenta le sue sfide, molti giovani cinesi hanno ottenuto la certificazione WSET-2 e hanno aumentato la fiducia nelle loro competenze: ciò li ha spinti ad aprire i propri locali”.

Fang Yi ha anche notato un cambiamento nei modelli di consumo di vino. “Molti giovani ora consumano vino non solo per costruire relazioni, come faceva la generazione precedente, ma semplicemente per godersi un bicchiere. Questo potrebbe essere un motivo dell’ascesa dei wine bar”.

foto unsplash

 

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