Studi e Ricerche

I dati in valore dei primi 4 mesi del 2018 delle esportazioni di vini, acquaviti e liquori e aceti, nei principali mercati di destinazione, rilevano un andamento tendenzialmente positivo, salvo alcune ombre che vanno comunque contestualizzate, trattandosi di dati provvisori e non essendo molto ampio il periodo di rilevazione. Inoltre il raffronto viene fatto sull’analogo periodo 2017, quando il contesto internazionale non era traversato dalle tensioni e criticità che stiamo vivendo in questo primo scorcio del 2018.

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Il mercato degli Stati Uniti si conferma una destinazione importante: i vini e i mosti registrano un + 5% e le acquaviti ed i liquori un + 30%.

Il Regno Unito, presumiamo anche a causa delle fluttuazioni nel tasso di cambio, registra delle flessioni, mentre i dati in Canada, anch’essi altalenanti non pensiamo possano essere letti come un immediato scarso valore dell’accordo CETA: è verosimile che sia proprio l’attesa delle fasi conclusive e dell’applicazione delle riduzioni tariffarie in esso contenute che hanno influenzato i flussi commerciali. Dal momento della sottoscrizione alla prima applicazione delle modifiche delle tariffe, con alcuni rallentamenti territoriali nelle regioni dove operano i  monopoli possono aver suggerito agli importatori ed ai distributori, d’accordo con le aziende esportatrici, di lavorare sui livelli delle scorte piuttosto che su nuovi ordini. Siamo certi che nei prossimi mesi sarà più agevole leggere i dati, e ci auguriamo proprio che continuino ad essere positivi anche per quelle fasce di prodotto che in questo momento sembrano aver rallentato i flussi commerciali. 

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Buoni i valori delle esportazioni in Giappone, nella speranza che il JEFTA possa dare maggiori impulsi, ed in Cina in particolare il settore dei vini e dei mosti seguono una performance positiva segnando un + 7,7 %.

La Germania mantiene una posizione stabile, anche se il settore spirits sembra rallentare lievemente, mentre l’andamento della Polonia che nel settore vini e mosti e spirits registra variazioni a due cifre, può essere anche funzionale ad alcune attività del completamento del ciclo economico.

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