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Caro-gasolio in agricoltura: entro il 20 novembre le domande per il contributo
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Diventano operative le misure messe in campo dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per contrastare l'impennata dei costi energetici e tutelare la competitività delle aziende italiane.
Il piano dell'agenzia governativa Agea punta su due distinte tipologie di agevolazioni fiscali nel corso del 2026 per contrastare il caro carburanti: la prima basata sul credito d'imposta (varata a inizio anno e attiva fino a fine anno) e la seconda, del 30 settembre scorso, strutturata come contributo a fondo perduto tramite il Decreto-legge del 23 ottobre 2026 per un importo di 60 milioni di euro.
Proprio per quanto riguarda quest'ultima è scattato ufficialmente il conto alla rovescia per richiedere il contributo a fondo perduto destinato ad alleviare il peso del caro gasolio. La misura, strutturata tramite il Decreto-legge del 23 ottobre 2026, mette a disposizione un plafond complessivo di 60 milioni di euro e garantisce, spiega Agea, "alle imprese agricole la possibilità di chiedere il rimborso del 20% sui costi dei carburanti acquistati tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026. C'è tempo fino al 20 novembre 2026." Trattandosi di "un trasferimento economico diretto, le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale Sian, utilizzando il modello predisposto dall'Agenzia e indicando le fatture relative alle spese ammissibili".
Riguardo all'altra soluzione l'agenzia comunica che "per il credito d'imposta sul gasolio è stata pubblicata la percentuale - pari al 17,40% - sulla quale è stata impostata la compensazione da parte dell'Agenzia delle Entrate. Sulla base delle domande ricevute, infatti, è stato riparametrato l'importo del plafond pari a 89.800.000 euro e l'Agenzia ha elargito 89.798.632,69 euro". Per gli incentivi sotto forma di credito d'imposta sul gasolio - vale a dire l'acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1/o marzo e il 31 maggio 2026, Agea ricorda che la presentazione delle domande è scaduta il 30 settembre 2026 e che l'utilizzo del credito è impiegabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Oltre al caro carburanti, il Masaf ha messo a disposizione anche un paracadute da oltre 136 milioni di euro per difendere il reddito di 547mila agricoltori italiani e salvaguardare le colture strategiche del Paese. "Parliamo - spiega Agea - del nuovo decreto sui fertilizzanti varato dal Governo che prevede indennizzi diretti e senza ulteriori adempimenti burocratici per i produttori di cereali, mais, olio e barbabietola da zucchero schiacciati dall'impennata dei costi". L'accredito avverrà in modo diretto sui conti delle aziende agricole, senza la necessità di aprire una nuova domanda.
Immagine creata con intelligenza artificiale
