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Presentando i dati appena pubblicati del Cult Wines Global Index in cui si rileva una crescita annua composta del 6,77%, l'amministratore delegato e cofondatore di Cult Wine Investment, Tom Gearing, ha sottolineato come le ultime due settimane abbiano messo in evidenza i "rischi intrinseci" del sistema finanziario.

"Le performance del vino pregiato in diversi contesti di mercato  - ha affermato - dimostrano la sua capacità di migliorare rendimenti corretti per il rischio in un portafoglio diversificato, grazie alla sua stabilità e alla bassa correlazione con il mercato azionario". Senza tuttavia dimenticare che l'investimento in vini pregiati comporta "sfide uniche", tra cui una minore liquidità e la necessità di stoccaggio.

"È meglio approcciarlo come una componente a lungo termine di un portafoglio, in grado di affrontare i cambiamenti delle condizioni macroeconomiche", ha specificato, secondo quanto riportato dal sito The Drinks Business.

Secondo l'Alternative Investment Report della società, gli asset reali come il vino possono rappresentare un'opzione interessante per gli investitori, essendo meno suscettibili ai cambiamenti delle prospettive economiche o alle variazioni delle politiche macroeconomiche rispetto a quelli basati su strumenti finanziari, come gli hedge fund. Gli asset "passionali" come il vino pregiato possono anche "aiutare in un contesto di inflazione in aumento", ha affermato la società, in quanto i beni da collezione "hanno un valore intrinseco e tipicamente una dinamica di domanda e offerta più stabile".

L'azienda ha citato un rapporto dell'ottobre 2022 della società di ricerca e analisi Preqin, che prevede che il mercato globale degli investimenti alternativi crescerà fino a 18,3 trilioni di dollari in cinque anni - quasi il doppio della dimensione del mercato nel 2021, che era di 9,3 trilioni di dollari.

Inoltre, il crollo di SVB due settimane fa e il più recente salvataggio di Credit Suisse hanno scosso la fiducia degli investitori e "amplificato ulteriormente questa tendenza ad allontanarsi dagli investimenti tradizionali verso beni rifugio come le obbligazioni e l'oro", ha affermato Cult Wines. Il rapporto Knight Frank Wealth Report 2023 riporta che circa il 39% degli Ultra-high net worth individuals (UHNWI) investirà probabilmente nel vino quest'anno. "L'interesse per le alternative è in aumento e sarà il settore in cui crescerà la ricchezza nel prossimo decennio", si legge nel rapporto.

L'aumento della domanda potrebbe accrescere il potenziale di performance di molti asset alternativi, ha osservato il rapporto, in particolare gli asset "reali" e gli oggetti da collezione, che generalmente hanno livelli di offerta fissi, con il risultato che la crescente domanda esercita una pressione al rialzo sui prezzi.

Il vino pregiato ha dimostrato una "crescita sana e costante nel lungo periodo" rispetto ad altri asset e, sebbene non sia completamente isolato dai rischi di mercato, "le sue diverse dinamiche di mercato possono fornire un certo grado di isolamento in caso di shock improvviso del contesto macroeconomico".

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