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Regno Unito, più accise sulle bevande alcoliche: agevolazioni per i piccoli produttori
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Dal 1° febbraio 2027 le imposte sulle bevande alcoliche cresceranno del 4,55%. La manovra prevede incentivi per i piccoli produttori e per le bevande a bassa gradazione, mentre il settore del vino e dei distillati critica i nuovi rincari.
Il governo britannico ha annunciato un aumento delle accise sulle bevande alcoliche, nell'ambito della legge di bilancio presentata il 28 ottobre dal Cancelliere dello Scacchiere John Healey. Dal 1° febbraio 2027 le aliquote saranno adeguate all'indice dei prezzi al dettaglio (RPI), con un incremento del 4,55%.
La manovra introduce tuttavia maggiori agevolazioni per i piccoli produttori, attraverso il rafforzamento dello Small Producer Relief. Il governo destinerà 10 milioni di sterline annui a oltre 2.000 produttori britannici. Sono inoltre previsti sconti fiscali più favorevoli per le bevande con gradazione inferiore al 3,5% e una rivalutazione delle agevolazioni per quelle comprese tra il 3,5% e l'8,4%. Nessun alleggerimento è invece previsto per i prodotti sopra l'8,5%.
Il governo intende inoltre introdurre una disposizione denominata Guest Beer, per facilitare l'accesso dei birrifici al mercato dei pub in Inghilterra e Galles.
Dal febbraio 2027, secondo le stime della Wine and Spirits Trade Association, le accise aumenteranno di 14 pence per una bottiglia di Prosecco, 18 pence per un vino rosso al 14,5% e 49 pence per una bottiglia di gin. Rispetto al 2023, l'incremento fiscale cumulato raggiungerà il 56% per il vino rosso al 14,5%, il 61% per il Porto e il 25% per il gin.
Photo Credit: Magnific
