Come già riportato in precedenza, alcune previsioni indicavano che il presidente brasiliano avrebbe esitato ad approvare, prima delle elezioni di ottobre 2026, una normativa volta a introdurre una cosiddetta sin tax, un’imposta finalizzata a «scoraggiare il consumo di prodotti e servizi dannosi per la salute e l’ambiente». Tali previsioni si sono rivelate corrette.
La scorsa settimana, il presidente Lula ha rinviato a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali, previsto per la fine di ottobre, l'attuazione della nuova imposta selettiva (Imposto Seletivo), elaborata dal Ministero delle Finanze brasiliano.
L'imposta si applicherebbe ai prodotti del tabacco, alle bevande alcoliche e zuccherate, ai prodotti minerari, ai giochi d'azzardo e ai veicoli, alle imbarcazioni e agli aeromobili inquinanti. Per le bevande alcoliche, il prelievo sarebbe calcolato in base al prezzo di vendita e aumenterebbe progressivamente in funzione del contenuto alcolico.
Secondo quanto riportato dal Jornal do Comércio, il rinvio dell'imposta nel 2027 comporterebbe una perdita di gettito pari a 3,82 miliardi di real, equivalente al 9% delle entrate del governo federale brasiliano.
Il quotidiano sottolinea tuttavia che il governo potrebbe adottare il provvedimento dopo le elezioni, consentendo l'avvio della riscossione delle nuove imposte a marzo 2027, nel rispetto del periodo obbligatorio di 90 giorni tra l'entrata in vigore della normativa e l'inizio della riscossione.
Fonte: Jornal do Comercio
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