Il 27 ottobre Cristina Mercuri è stata celebrata ufficialmente come Master of Wine, prima donna italiana a ottenere uno dei titoli più rigorosi e selettivi del panorama enologico internazionale.
Nata e cresciuta in Toscana e residente a Milano da quasi vent’anni, Cristina Mercuri è Founder e CEO di Mercuri Wine Club, società di consulenza strategica e academy di formazione che affianca aziende e professionisti nello sviluppo di posizionamento, comunicazione e cultura del vino.
Prima di dedicarsi al settore enologico, ha lavorato come avvocata in studi legali internazionali, occupandosi di fusioni, acquisizioni e proprietà intellettuale. Nel 2015 la scelta di cambiare direzione, portando nel vino il metodo e il rigore analitico maturati nella professione legale. Da quella svolta è nato un percorso che l’ha condotta alla formazione, alla consulenza e al conseguimento del titolo di Master of Wine.
«È stato un percorso durissimo, fatto di studio quotidiano e senza scorciatoie. Mi ha insegnato metodo, umiltà e una dedizione totale al lavoro», racconta Cristina Mercuri. Dopo aver superato lo Stage 2 nel 2022, ha completato lo Stage 3 con la ricerca “Wine, Women and Fascism: A Visual Analysis of the Representation of Women in Propaganda in Enotria (1922–1942)”. Attraverso strumenti di semiotica visiva, lo studio analizza le copertine illustrate di Enotria, prima rivista italiana specializzata sul vino, e indaga l’utilizzo della rappresentazione femminile nella propaganda.
Un lavoro che apre una riflessione anche sul presente: comunicare il vino significa interrogarsi sui linguaggi, sugli stereotipi e sui modelli culturali attraverso cui viene raccontato, con particolare attenzione al ruolo delle donne nel settore. «Perché il vino italiano non è solo da raccontare - conclude Mercuri - è da far vivere, con parole nuove e con uno sguardo finalmente libero».
