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Meglio Cina o Stati Uniti? Le misure neoprotezionistiche di Trump non si fanno ancora sentire sul vino e gli Usa si confermano il primo cliente per gli acquisti di vino nel 2018, , con una crescita del 18% dei consumi di vino Made in Italy, seguiti dalla Germania dove l’aumento è del 12%, e dal Regno Unito. Ma ottimi risultati si registrano anche in Francia (+14%), dove gli acquisti di vino italiano sono peraltro praticamente raddoppiati nel giro degli ultimi 10 anni, nonché sul mercato cinese (+16%) e su quello russo (+9%), nonostante le sanzioni continuino a penalizzare gravemente l’agroalimentare tricolore. Ma ottimi risultati si registrano anche in mercati inaspettati e lontani dalle solite rotte.

 

Lorenzo Barbero nuovo presidente del Consorzio Asti Spumante e Moscato d’Asti Docg

23-01-2021 | Trend

Lorenzo Barbero è il nuovo presidente del Consorzio per la tutela dell’Asti...

Ismea: -3,4% l'export di vino nei primi dieci mesi del 2020

22-01-2021 | News

Ismea conferma anche ad ottobre il calo delle esportazioni di vino...

Mega cantina nell'Oxfordshire per i Beckham

22-01-2021 | Arte del bere

Molte star dello spettacolo e dello sport sono appassionate al...

Accesso al credito facilitato per le aziende del Nobile di Montepulciano

22-01-2021 | News

Rafforzare l'accesso al credito per le aziende della filiera vitivinicola...

Via libera al decreto Fermentazione vini

22-01-2021 | Normative

Intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul decreto ministeriale che regola...

Faq Covid: asporto fino alle 22, ma vietato ai bar senza cucina

22-01-2021 | News

"La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle...

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