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Anche per l’edizione 2023, Federvini ha confermato la sua partecipazione al Vinitaly, l’evento di riferimento del comparto, che si è svolto a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. 

La Federazione, riferimento dei principali produttori e importatori di vini, liquori, acquaviti ed aceti, nel corso della manifestazione ha acceso i riflettori sui temi di maggior rilievo per il comparto, partecipando a diversi appuntamenti di approfondimento e dibattito. Tra i temi affrontati, il consumo responsabile, legato al rapporto tra alcol e salute, la direttiva europea sugli imballaggi, l’andamento del mercato del vino italiano nella GDO, le problematiche emerse dalla pandemia e dallo scoppio della guerra in Ucraina.

Micaela Pallini, Presidente di Federvini: “In questa edizione del Vinitaly sono state tante le tematiche che ci hanno visti uniti come comparto a tutela del made in Italy. A partire dalla normativa sugli imballaggi dell’Unione Europea, per la quale auspichiamo che il Governo e i deputati impegnati al Parlamento europeo si mobilitino per evitare la standardizzazione degli imballaggi, a prescindere dal prodotto e dal rapporto tra quest’ultimo e il packaging. Prima di procedere in tale direzione occorre sviluppare uno studio approfondito sull’impatto che il sistema proposto sul riuso, piuttosto che sul riciclo, possa comportare per l’ambiente. Allo stesso tempo – prosegue Micaela Pallini – occorre scongiurare l’introduzione di messaggi allarmistici in etichetta, con conseguenze reputazionali e commerciali nei confronti de nostri prodotti, ambasciatori dell’Italia nel mondo. Ci aspettiamo che il Parlamento Europeo comprenda che esiste un’alternativa alla demonizzazione delle bevande alcoliche, ovvero l’educazione al consumo responsabile”. 

Alcol e Salute 

La Presidente Micaela Pallini è intervenuta all’interno dell’evento “Vino: fare sistema” dedicato alle posizioni della filiera vitivinicola sul recente dibattito europeo ed internazionale su alcol e salute, sulla promozione del consumo moderato e consapevole, sull’informazione al consumatore e sulla sostenibilità del settore. Il dibattito ha visto la partecipazione del Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Patrizio La PietraAgenzia ICEAlleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare, Assoenologi, CIA, Coldiretti, CopagriConfagricoltura, Federdoc e Unione Italiana Vini.

Insieme a Unione Italiana Vini, Federvini ha inoltre partecipato all’evento di WIM, Wine in moderation, un’iniziativa di sensibilizzazione al consumo moderato lanciata nel 2008 dal settore vinicolo europeo. WIM nasce come programma di responsabilità sociale volto a contrastare l’abuso, promuovendo un messaggio condiviso e globale educando e sensibilizzando a un consumo moderato e consapevole. Nel corso dell’evento è stato presentato il progetto e i materiali che si stanno sviluppando per le aziende del settore.

Revisione direttiva Imballaggi – Federvini, Confagricoltura e CONAI si confrontano con le istituzioni

La Presidente Micaela Pallini e il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, insieme al Presidente del CONAI Luca Ruini, all’eurodeputata On. Silvia Sardone e all’eurodeputato On. Pietro Fiocchi hanno partecipato al panel: “La revisione della Direttiva imballaggi: una riforma a rendere o a perdere?” dedicato alla riflessione sulle misure legate all’adozione della normativa comunitaria sul packaging e al loro impatto sulle filiere italiane.

 

Normativa europea sul packaging – L’omologazione degli imballaggi, così come la priorità assegnata al riuso piuttosto che al riciclo, i tassi di obbligatori di riciclo, gli obiettivi di riutilizzo e i divieti di produzione di alcune tipologie di imballi che emergono dalla proposta di riforma della legislazione che regola gli imballaggi nei Paesi dell’Ue rappresentano indirizzi di modifica che rischiano di minare le principali filiere produttive italiane, dall’agroalimentare al turismo. 

In particolare la normativa in discussione in sede europea mostra di penalizzare senza giustificazione valida gli sforzi compiuti dalle imprese del settore vitivinicolo verso l’efficientamento energetico e ambientale, ignorando la valenza identitaria che gli imballaggi ricoprono per prodotti quali vini, spiriti ed aceti. 

Per Federvini questa normativa andrebbe accompagnata da evidenze scientifiche che tengano conto sia del reale impatto ambientale del riuso rispetto al riciclo, sia del ruolo fondamentale che il packaging in vetro gioca in termini di qualità organolettiche del vino e della sicurezza alimentare stessa del prodotto.

Evento Fai CISL e Terra viva

La Presidente di Federvini Micaela Pallini ha partecipato all’evento organizzato da Fai Cisl e Terra Viva “Dal vigneto al calice. Il vino italiano tra eccellenze, etichette e mercati globali”.  L’eurodeputato On. Paolo de Castro ha inviato un video messaggio e hanno partecipato il Presidente di Federdoc Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, il Presidente nazionale AIAB Giuseppe Romano, la Sommelier AIS Mara Stradotto, il Produttore vinicolo Nicola Perusi, il Segretario generale Fai Cisl Onofrio Rota, il Presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso. 

Il Convegno è stato un momento di riflessione sullo stato di salute del settore e la Presidente Micaela Pallini nel sottolineare le performance del vino nel 2022 che ha registrato un valore di 8 miliardi di export ha aggiunto: “Lo scenario presenta tuttavia luci ed ombre: all’orizzonte incombono due dossier estremamente rilevanti che ci preoccupano enormemente. Da un lato la proposta irlandese e più recentemente quella cilena sull'inserimento di health warning e dall'altra il regolamento sugli imballaggi che tra le varie disposizioni vorrebbe sostituire il riciclo - nel quale l'Italia ha raggiunto l'88% - con il riuso.”

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