News

A quasi tre anni dalla presentazione delle proposte di riforma della Politica agricola comune (PAC) da parte della Commissione europea, le tre istituzioni Ue sono prossime ad un accordo politico, che potrebbe essere raggiunto in occasione della riunione dei Ministri dell’Agricoltura Ue in programma il 28-29 giugno.

Con riferimento al settore vitivinicolo, da quanto risulta, le tre istituzioni si sarebbero accordate sulle prossime regole in materia di etichettatura ovvero sull’indicazione obbligatoria in etichetta del valore energetico e, per il tramite dell’e-label, della lista degli ingredienti e della dichiarazione nutrizionale completa per i vini e i prodotti vitivinicoli aromatizzati. Parimenti, risulterebbe esserci un accordo sulla proroga dal 2030 al 2045 del sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli, così come dovrebbero essere confermate le tre misure chiave che caratterizzano i programmi di sostegno del settore ovvero la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, la misura investimenti e la promozione dei vini nei Paesi terzi, anche se su quest’ultima - sempre secondo le ultime informazioni circolate - occorrerebbe fare un ultimo sforzo per introdurre il consolidamento dei mercati fra gli obiettivi previsti per la misura. Inoltre, parrebbe esserci un accordo sulla possibilità di introdurre strumenti per consentire il c.d. value sharing fra gli operatori che compongono la filiera produttiva di una denominazione, una novità fortemente voluta dalla Francia.

A seguito dell’adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue delle rispettive posizioni generali sulla riforma della PAC, il 10 novembre scorso sono stati avviati i negoziati trilaterali (il c.d. trilogo) tra Parlamento, Consiglio e Commissione: da allora si sono svolti più di venti triloghi e diverse decine di incontri tecnici e preparatori. Tuttavia, nonostante le intense discussioni, tra cui anche il c.d. trilogo jumbo - una vera e propria maratona negoziale che si è svolta dal 25 al 27 maggio scorso a Bruxelles - non è stato ancora possibile finalizzare l’accordo politico. Permangono, infatti, distanze su alcuni elementi chiave della riforma ovvero la nuova architettura verde e la relativa dotazione finanziaria, gli standard sociali vincolanti per l’ottenimento dei contributi e le modalità di gestione degli aiuti diretti (pagamento ridistributivo, capping e degressività degli aiuti). I negoziatori sono al lavoro per consentire alle tre istituzioni Ue di raggiungere un accordo entro la fine del mese.

Garda: un lago, 3 zone Doc

24-09-2021 | Itinerari

Viti e ulivi si alternano sulla sponda bresciana del Lago...

Chianti, nasce nuova associazione di viticoltori per la sostenibilità

22-09-2021 | News

Nel territorio del Gallo Nero è nata una nuova associazione...

La Sicilia del vino rende omaggio a Diego Planeta: la “Vigna del Gallo” porterà il suo nome

22-09-2021 | Arte del bere

A un anno dalla scomparsa resta vivo il ricordo del Cav...

Consorzio Alta Langa avvia un progetto di piantumazione di alberi tartufigeni

22-09-2021 | Itinerari

Anche quest’anno si è brindato con le bollicine di Alta...

Prošek: 60 giorni per opporsi alla registrazione Ue dei vini croati

22-09-2021 | News

È stata pubblicata oggi in Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la...

Dl Green Pass Lavoro in Gazzetta: ecco tutte le novità

22-09-2021 | News

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge Green...

© 2021 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.