Le bollicine veneto-friulane del Prosecco Doc confermano tutta la loro brillantezza sul mercato. Il risultato della vendemmia è molto soddisfacente; 3.600.000 gli ettolitri che - come da previsioni - corrispondono al +10,8% rispetto alla vendemmia 2017, più che sufficienti ad arrivare alla prossima vendemmia. Il 2018 presenta così un +6% di incremento, superando così la soglia dei 460 milioni di bottiglie, dei quali il 75% destinato all'export e il resto al consumo interno. All'estero finiscono, infatti, 350 milioni di bottiglie, di cui 109 in Uk, mercato principale che, nell’anno, ha fatto segnare un -7% a volume, dopo anni di crescita a doppia cifra, a fronte di un +1,3% in valore, mentre gli Usa, con 73 milioni di bottiglie, sono il secondo mercato, con una crescita del +5% in volume e del 9,1% in valore, davanti alla Germania, con 41 milioni di bottiglie, a +6% in quantità e +16,8% in valore. Un dato interessante è l'ulteriore crescita della Francia che con il suo +14% si conferma essere il quarto mercato per il Doc Prosecco a livello mondiale. 

"La Denominazione è nata nel 2009 come un sogno, investendo speranze ed energie. Il prossimo anno  compie dieci anni e possiamo dirci orgogliosi di quanto siamo riusciti a concretizzare. Oggi stiamo vivendo una situazione ideale e ci aspettiamo, studi alla mano, che prosegua nel prossimo futuro e in quella direzione stiamo concentrando ogni sforzo. Un dato che ci rende orgogliosi è la crescita registrata sia in volume che in valore - afferma il presidente Stefano Zanette - sfida per nulla scontata e per niente facile. Segno che abbiamo fatto le mosse giuste".

Dallo scorso anno il Consorzio ha introdotto sistemi di premialità riguardanti il settore del biologico: 1.124 di ettari garantiscono almeno 5% di siepi, creando un primo boschetto di quasi 60 ettari.  Questo è il motivo che spinge oggi il Consorzio di tutela della Doc Prosecco a inserirsi nel progetto "Campagna Mosaico Verde",  ideato da AzzeraCO2 e Legambiente, atto a riqualificare il territorio adattandolo ai cambiamenti climatici. La campagna prevede un obiettivo ambizioso: piantumazione di 300.000 nuovi alberi e tutela di 30.000 ettari di boschi già esistenti. Le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, su proposta del Consorzio, assegneranno le idoneità ai nuovi vigneti della Doc Prosecco attraverso un bando, al fine di premiare le aziende maggiormente virtuose. Tra i criteri di selezione è richiesto di realizzare e mantenere una superficie a siepe o boschetto di almeno il 5% di quella destinata a vigneto. Tale iniziativa, mantenendo l'attuale trend di crescita, porterà alla costituzione di un'area arborea arbustiva, nel triennio 2018-2020, di almeno 180 ettari,  così che il Consorzio di Tutela rientrerà a pieno titolo nel progetto.

"La parola d'ordine per il 2018 è stata 'Promozione' e lo sarà anche per il 2019  - dice il presidente - le attività compiute negli ultimi 12 mesi si sono concentrate in otto Paesi obiettivo, nei mercati Ue e a livello nazionale. A partire dal Vinitaly 2018 dove per la prima volta il Consorzio del  Prosecco Doc si è sdopppiato aggiungendo al proprio stand consortile una presenza come Universo Prosecco, perché siamo convinti sia doveroso lavorare in modo unitario e univoco sul fronte della promozione, per essere più forti e incisivi  a livello locale e soprattutto internazionale al fine di comunicare e valorizzare le differenze". Degne di nota in tal senso sono le attività svolte presso le ambasciate italiane, tra le quali Londra, New Delhi e Canberra, e le tante iniziative culturali. Come il sostegno nel restauro dell'opera di Lorenzo Lotto "I Coniugi" al momento esposta alla Nationals Gallery, le attività svolte all'interno della triennale di Milano e la partecipazione del Prosecco Doc all'Ermitage dove da cinque anni è "Vin d'Honneur" Ultima ma non meno importante la mostra del secolo dedicata a Piero della Francesca, ove sono raggruppate per la prima volta sotto ad un unico tetto le opere del maestro della prospettiva. 

In allegato le anticipazioni sui dati del 2018 del Prosecco Doc.

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