Trend

Arte, architettura, design, interni, consigli culinari, tendenze, moda e comunicazione. Tutto all'insegna del buon gusto.

I 50 milioni di bottiglie prodotte da gennaio a luglio 2018 segnano un aumento del 154% rispetto allo stesso periodo del 2017, e il trend di crescita costante premia in modo trasversale le diverse varietà dei vini della Doc Sicilia. Il risultato raggiunto - spiegano da Consorzio - è il frutto dell'azione intrapresa su più versanti, grazie a investimenti in campagne di promozione e di informazione in Italia e all'estero per mettere in risalto l'unicità della produzione del "continente vinicolo Sicilia". Spot radiofonici e televisivi in Italia raccontano le caratteristiche dei vini Doc Sicilia. E nei principali mercati la Doc è sempre più presente in eventi che fanno conoscere il meglio che la Sicilia offre.

A trainare l'aumento del numero di bottiglie prodotte sono principalmente due vitigni: il Grillo che a luglio ha sfiorato i 10 milioni di bottiglie e il Nero d'Avola che nei primi sette mesi del 2018 è salito a 22milioni 800 bottiglie circa prodotte. Ma la crescita dell'imbottigliato riguarda tutti i vini della Doc Sicilia: dal Sicilia Bianco al Catarratto all'Inzolia, dallo Zibibbo al Sicilia Rosso, dal Frappato al Merlot. Dalle prime stime della vendemmia, tra l'altro, coltivatori e produttori rilevano che malgrado le recenti condizioni climatiche avverse, la vendemmia si profila con un calo di quantità ma con una ottima qualità.

Per quel che riguarda la sostenibilità, sempre più al centro dell’interesse dei clienti nei principali mercati di sbocco, nel Consorzio sono convinti che un approccio rispettoso dell’ecosistema sia ormai diventato un imperativo, per non rischiare il collasso collettivo. La Sicilia, infatti, è una regione che possiede un’enorme ricchezza varietale, detiene il 25% della biodiversità europea e il 50% di quella italiana, presenta condizioni climatiche estremamente favorevoli, tantissime tipologie di suolo, preziose risorse genetiche naturali e culturali che permettono di diversificare le produzioni enologiche. Praticare un’agricoltura sostenibile consente non soltanto di custodire e preservare questo patrimonio, ma anche di lavorare in un sistema trasparente dove tutti, attraverso la condivisione e il confronto continuo, tendono a migliorare continuamente. Insomma, il bene comune diventa l’obiettivo prioritario, al di fuori del concetto di concorrenza.

Dal 2012, anno di nascita del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, ad oggi, sono 315 le aziende che aderiscono alla Doc Sicilia. Il Consorzio punta molto sulle azioni di vigilanza e controlli a tutela di consumatori e produttori: anche per il 2018 è stato confermato l'accordo con il Consorzio Prosecco Doc per contrastare le contraffazioni ai danni dei vini a marchio Prosecco Doc e Sicilia Doc.

 

Onav si apre alle etichette non convenzionali: verso un corso sui vini "anarchici"

21-02-2020 | Trend

Una definizione forte per una tematica di grande attualità, la...

Monopolio del Quebec troppo rigido sui prezzi: Comitè Vins e Spirits Europe chiedono più flessibilità

21-02-2020 | Estero

Il monopolio della provincia canadese del Quebec, SAQ, sta imponendo...

A Santhià (VC) va in scena il Carnevale più antico del Piemonte

21-02-2020 | Itinerari

Grandiosi corsi mascherati, veglioni danzanti,bande, gruppi storici e appuntamenti enogastronomici:...

Scompare Augusto Reina: grazie a lui tutti al mondo conoscono l’Amaretto di Saronno

20-02-2020 | News

È mancato ieri sera Augusto Reina, storico protagonista del mondo...

Arrivano da Israele le acque 'infuse' di vino

18-02-2020 | Estero

Wine Water sta per arrivare in Europa con le sue...

La Maremma Toscana è la terza Doc più grande della Regione

18-02-2020 | Trend

Il Maremma Toscana Doc, basato sull'omonima IG, è ora la...

© 2020 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.

No Internet Connection