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12 Settembre 2026

Nasce Rivitère, la prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano

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di Vittoria Alerici | in 
 Studi e Ricerche

Nel parco dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano è stata inaugurata Rivìtere”, la prima vigna terapeutica integrata all’interno di un ospedale pubblico italiano, uno spazio accessibile e protetto dedicato alle attività riabilitative all’aperto per pazienti con disabilità neurologiche e malattie oncologiche e croniche. Progettata da Citiculture la vigna offre ai pazienti un ambiente naturale nel quale integrare il percorso terapeutico con attività legate alla cura della vite, al movimento, all’autonomia e alla relazione.

L’obiettivo è integrare i percorsi già disponibili in ospedale con attività realizzate in un ambiente naturale e vicino alle esperienze della vita quotidiana. La letteratura scientifica internazionale evidenzia infatti come le attività riabilitative, nel senso più esteso del termine,  svolte all’aperto e a contatto con la natura possano favorire il recupero funzionale, il benessere psicologico e la qualità di vita, contribuendo anche a una maggiore partecipazione del paziente al percorso di cura. In questa prospettiva, i pazienti potranno accedere al vigneto e partecipare, in relazione alle proprie condizioni e agli obiettivi terapeutici, ad attività legate alla cura e ai ritmi della vite, trasformando lo spazio verde in un ulteriore ambiente di riabilitazione.

Rivìtere” è composta da sei aree di vigna hi-tech e un’area  sensoriale con varietà aromatiche e vegetazione funzionale  alle attività terapeutiche e all’incontro fra pazienti, caregiver e personale sanitario. Il principio alla base dell’intervento è portare una parte delle cure fuori dagli spazi tradizionali, in un ambiente nel quale il paziente possa confrontarsi con azioni, stimoli e relazioni più vicini alla vita reale. Movimento, equilibrio, coordinazione, manualità, orientamento e autonomia possono così essere esercitati all’interno di attività concrete, inserite in un contesto naturale sicuro e accessibile. La vigna diventa quindi una nuova infrastruttura di cura all’interno del parco ospedaliero e si inserisce in un percorso che il San Luigi ha già avviato per integrare gli spazi verdi nell’attività sanitaria. A maggio 2026 è stato infatti inaugurato il nuovo Giardino Riabilitativo, evoluzione della storica “palestra a cielo aperto”, progettato come vero e proprio setting clinico per il recupero motorio, l’equilibrio, la coordinazione, l’autonomia e il benessere psicologico.

«Con la vigna terapeutica proseguiamo un percorso preciso, che abbiamo avviato con il Giardino Riabilitativo: utilizzare anche gli spazi esterni dell’ospedale come luoghi nei quali continuare concretamente la cura» dichiara Davide Minniti, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga. «L’ospedale non coincide soltanto con i reparti, gli ambulatori e le palestre riabilitative. Per alcuni pazienti tornare a muoversi in un ambiente reale, svolgere un’attività concreta e recuperare progressivamente autonomia e relazioni rappresenta una parte importante del percorso terapeutico. La vigna aggiunge, a costo zero per l’azienda grazie alla generosità degli sponsor, una nuova possibilità a questo modello e rafforza la scelta dell’Azienda di coniugare efficacia clinica, umanizzazione dell’assistenza e qualità dell’esperienza di cura».

La vigna terapeutica, che si sviluppa su una superficie di circa 900 metri quadrati ed è composta da 390 barbatelle di varietà Piwi (uve Sauvignon Rytos e Cabernet Volos fornite dai Vivai Rauscedo), introduce inoltre sistemi di monitoraggio IOT (in collaborazione con la startup PlantZCare) e strumenti di raccolta dati, finalizzati alla produzione di evidenze scientifiche sul valore delle cure svolte in ambiente naturale.

Lo spazio è pensato anche per favorire l’incontro e la socialità di caregiver e familiari e contribuire a ridurre l’isolamento delle persone più fragili, inserendo il percorso di cura in un ambiente aperto e condiviso.

 

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