Studi e Ricerche

Le possibili applicazioni del genome editing e le tecniche di miglioramento varietale per innovare la viticoltura italiana in termini ambientali, economici e sociali. 

Il settore vinicolo è uno dei più rilevanti nel tessuto produttivo italiano e motore trainante dell’agricoltura, anche se i vincoli imposti alla coltivazione della vite dal cambiamento climatico mettono a rischio il futuro del vino. Occorrono strategie alternative e le nuove tecniche molecolari, insieme alla conoscenza della sequenza del genoma della vite.

Al Forum - organizzato da Cia-Agricoltori Italiani, per la prima volta in partnership con l’Accademia dei Georgofili - hanno partecipato i maggiori esperti del settore che ne hanno analizzato aspetti tecnici, produttivi e legislativi al fine di tracciare un percorso di continuità fra tradizione enologica italiana e innovazione, per mantenere competitività nel mercato globale.

“I recenti approcci agronomici - ha spiegato Riccardo Velasco, direttore del Centro di Viticoltura ed Enologia del Crea - possono diminuire il numero di trattamenti e già da una decina di anni processi di miglioramento genetico della vite sono presenti in alcune regioni italiane. Accanto a questo, si inseriscono nuove opportunità come il genome editing”.  Il termine genome editing o cisgenesi è utilizzato per indicare la biotecnologia capace di selezionare le caratteristiche migliorative della pianta senza ricorrere al trasferimento di geni tipico degli Ogm. Nei prodotti cisgenici si opera solo sui geni interni senza l'impiego di materiale genetico esterno al Dna della pianta che rimane immutato. Questo può garantire la continuità delle caratteristiche organolettiche del nostro vino, che ha conquistato ampiamente l’apprezzamento dei consumatori.

Per questo non è più rinviabile una revisione normativa sul tema. Come confermato anche dall’intervento del professor Michele Morgante dell’Università degli Studi di Udine: “L’Italia è all’avanguardia nella ricerca - ha sottolineato - ma soffriamo per colpa di una normativa che non consente l’adozione tempestiva delle innovazioni prodotte attraverso le tradizionali tecniche di miglioramento varietale”. Un problema, ha continuato, che “non è solo italiano ma anche europeo, dopo lo stop al genome editing del Consiglio di Stato francese da cui esce sconfitta tutta la comunità scientifica, agricoltori e consumatori”.

 

Posticipato al 25 febbraio il termine delle domande di aiuto per la campagna 2018/2019

20-02-2019 | Normative

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo...

L'Agea ridefinisce il rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti

20-02-2019 | Normative

L’Agea ha pubblicato la circolare n.12599 in merito al sistema...

Riforma Pac: deciderà il nuovo Parlamento europeo

20-02-2019 | News

Il Parlamento europeo non deciderà in merito alla riforma della...

Da Firenze a Milano: la lunga settimana dell'Aceto Balsamico di Modena IGP

19-02-2019 | News

La lunga settimana dell’Aceto Balsamico di Modena IGP è iniziata...

Nasce la Chianti Academy Latam per portare il vino toscano in America Latina

19-02-2019 | Arte del bere

Una tappa a Cuba per un evento davvero speciale e...

Italia vs Francia: il Brunello sfida i grandi d'Oltralpe

18-02-2019 | News

Si sta chiudendo a Montalcino (dal 15 al 18 febbraio...

Federvini

   Via Mentana 2/B, 00185 Roma
+39.06.49.41.630
+39.06.44.69.421
+39.06.49.41.566
redazione@federvini.it
www.federvini.it
   C.F. 01719400580

Condividi

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news del portale Federvini.

Seguici

  

© 2019 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.