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title: Nuove linee guida del Codex Alimentarius sull’etichettatura precauzionale degli allergeni - Federvini
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22 Settembre 2026

# Nuove linee guida del Codex Alimentarius sull’etichettatura precauzionale degli allergeni

[![Nuove linee guida del Codex Alimentarius sull’etichettatura precauzionale degli allergeni](https://www.federvini.it/data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciIHdpZHRoPSIyNTAiIGhlaWdodD0iNDAwIj48L3N2Zz4=)](https://www.federvini.it/normative/il-codex-alimentarius-adotta-nuove-linee-guida-sull%E2%80%99etichettatura-precauzionale-degli-allergeni)

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di Federvini | in  :  [Normative](https://www.federvini.it/normative)

La Commissione del Codex Alimentarius ha adottato nuove linee guida internazionali sull’etichettatura precauzionale degli allergeni (PAL), con l’obiettivo di rendere più coerente e scientificamente fondata l’applicazione di indicazioni come «può contenere». Le linee guida sono state approvate durante la 49ª sessione della Commissione, svoltasi a Ginevra dal 6 al 10 luglio 2026, e costituiscono un allegato alla Norma generale per l’etichettatura degli alimenti preimballati (CXS 1-1985).

Il nuovo testo stabilisce che le avvertenze precauzionali devono essere utilizzate soltanto quando il rischio è stato valutato scientificamente e non può essere adeguatamente controllato attraverso buone pratiche di gestione degli allergeni. Queste indicazioni, inoltre, non devono essere impiegate come sostituto delle buone pratiche di fabbricazione.

Le allergie alimentari interessano, secondo le stime riportate, il 4,3% della popolazione mondiale e possono provocare reazioni che vanno da sintomi lievi fino all’anafilassi potenzialmente letale. Per milioni di consumatori, le avvertenze sulla possibile presenza di allergeni rappresentano quindi uno strumento importante per valutare se un alimento sia sicuro da consumare.

L’impiego di diciture come «può contenere» varia tuttavia notevolmente tra prodotti e Paesi e rimane privo di regolamentazione in molte parti del mondo. Questa situazione può esporre i consumatori a informazioni non uniformi, rendendo difficile valutare il reale livello di rischio. Alcune persone possono così evitare inutilmente alimenti sicuri per loro, mentre altre possono perdere fiducia nelle avvertenze e decidere di ignorarle.

La presenza involontaria di allergeni può verificarsi durante diverse fasi della produzione. Un alimento che non contiene un determinato allergene tra gli ingredienti può, per esempio, essere prodotto sulla stessa linea di prodotti che invece lo contengono. È il caso di una barretta di cioccolato senza frutta a guscio realizzata su una linea condivisa, dove possono rimanere tracce nonostante le procedure di pulizia. Anche ingredienti come farina, latte in polvere o semi di sesamo possono essere trasferiti involontariamente attraverso operazioni condivise di stoccaggio, trasporto o manipolazione.

Le nuove linee guida introducono quindi un approccio armonizzato, basato sulla scienza e sulla valutazione del rischio. Le avvertenze precauzionali dovrebbero essere utilizzate solo dopo che gli operatori alimentari abbiano adottato adeguate misure di gestione degli allergeni e una valutazione scientifica abbia dimostrato la persistenza di un rischio residuo derivante dalla presenza involontaria di allergeni.

Le raccomandazioni si fondano sui pareri scientifici elaborati attraverso sette consultazioni congiunte di esperti convocate dalla FAO e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Il nuovo quadro intende fornire a governi e industria alimentare criteri scientifici comuni per valutare i rischi e stabilire quando l’etichettatura precauzionale sia giustificata.

Le indicazioni completano gli standard del Codex già esistenti sulla dichiarazione e sulla gestione degli allergeni alimentari. I testi del Codex, pur essendo volontari, costituiscono riferimenti riconosciuti a livello internazionale a sostegno delle legislazioni nazionali e del commercio internazionale.

Photo Credit: Magnific

Fonte: [Food and Agriculture Organization of the United Nations](https://www.fao.org/newsroom/detail/global-food-safety-standards-body-codex-adopts-new-guidance-on--may-contain--allergen-labels/en)
