Normative

Gli aggiornamenti di leggi e decreti che riguardano il mondo dei vini, degli spiriti e degli aceti

Dopo l’adozione della modifica anche da parte del Ministero, Regione Toscana ha approvato ieri le modifiche al disciplinare della prima Docg italiana che avrà, tra le prime della regione, l’obbligatorietà di indicare la dicitura “Toscana”. “Vino Nobile di Montepulciano. Denominazione di origine controllata e garantita. Toscana”, sarà quaindi la nuova dicitura obbligatoria. La delibera accoglie, infatti, la richiesta unanime dell’interprofessione rappresenta dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.  «Un traguardo importante per la nostra denominazione, frutto di un percorso portato avanti con tenacia dal Consorzio e condiviso con la Regione Toscana, che fin da subito ha saputo interpretare le esigenze dei produttori – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – questo permetterà di apportare maggiore chiarezza in tutti quei consumatori, soprattutto stranieri, che ancora oggi fanno confusione con la denominazione abruzzese».

La richiesta di modifica dei disciplinari di produzione avanzata dal Consorzio è del tutto coerente con quanto sancito dal Protocollo d’Intesa siglato nel 2012 dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dal Consorzio Vini d’Abruzzo, dalla Regione Toscana e dalla Regione Abruzzo, nonché dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e da Federdoc. Con quel Protocollo d’Intesa, i due Consorzi si erano impegnati ad intraprendere iniziative che favorissero la corretta identificabilità dei due vini ed in particolare dei rispettivi territori di origine. 

La dicitura obbligatoria riguarda non solo il Vino Nobile di Montepulciano Docg, ma anche il Rosso e il Vin Santo di Montepulciano Doc. Nello specifico, la modifica proposta riguarda l’articolo 7 del disciplinare di produzione delle tre denominazioni (Vino Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano e Vin Santo di Montepulciano) e consiste nella introduzione dell’obbligo di inserire in etichetta il termine geografico più ampio, “Toscana”, in aggiunta alla denominazione. Dal punto di vista del procedimento, adesso la proposta di modifica dei tre disciplinari passa all’esame del Ministero.  Solo dopo l’adozione del Decreto di modifica del disciplinare, entrerà in vigore l’obbligo di inserire, nell’etichetta delle tre denominazioni di Montepulciano, il termine “Toscana”.

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