News
Notizie ed opinioni dal mondo dei vini, spiriti e aceti
Primo ok dall'Eurocamera all'intesa sulle nuove tecniche genomiche
- undefined
A Strasburgo è fallito il tentativo di riaprire il regolamento sulle nuove tecniche genomiche. La commissione Ambiente (Envi)dell'Eurocamera ha respinto il blocco di oltre trenta emendamenti presentati dai gruppi S&D, Verdi e Sinistra per modificare l'accordo raggiunto a dicembre scorso con i Paesi Ue. Gli eurodeputati hanno quindi adottato con 56 voti a favore, 32 contrari e un'astensione l'intesa politica raggiunta con i governi senza ulteriori modifiche. L'accordo andrà ora al voto dell'intera plenaria del Parlamento europeo mercoledì per la conferma definitiva.
Il futuro nuovo quadro opererà una distinzione tra piante derivate da Ngt di categoria 1 (quelle "considerate equivalenti alle piante convenzionali") da esentare dalle attuali norme sugli Ogm, che non saranno etichettate ma i cui semi avranno obbligo di etichettatura; e le piante di categoria 2 con modifiche genomiche più complesse da etichettare e a cui applicare le norme sugli Ogm. Il nuovo quadro normativo non entrerà in vigore prima della metà del 2028.
"Oggi la commissione Ambiente e Salute del Parlamento europeo ha dato il via libera in seconda lettura al regolamento sulle Tea. È un passo in avanti cruciale per sostenere l'innovazione, la ricerca e la competitività della nostra agricoltura - dice in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida -. L'Italia ha fatto da apripista in Europa perché i nostri agricoltori potessero contare su varietà più resistenti alle fitopatie, meno idroesigenti e rendere più stabili i nostri raccolti. Con questo via libera, la ricerca sulle Tea e le sue applicazioni dirette stanno per diventare realtà. Ciò vorrà dire in un futuro ormai non così lontano più cibo di qualità per i cittadini ad un minor costo di produzione per i nostri agricoltori. Quando abbiamo detto di voler mettere al centro della politica nazionale e internazionale l'agricoltura intendevamo proprio questo, dare prospettiva di un futuro più florido al settore primario e garantire la sovranità alimentare della nostra bella Italia anche e soprattutto grazie alla ricerca e le sue applicazioni. Mercoledì il Parlamento europeo dirà l'ultima parola. Noi continueremo a lavorare perché questa opportunità diventi concreta per tutti".
