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Vino, export e Mercosur: confronto ad Alba sulle nuove rotte dei mercati
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Il 5 febbraio Federvini ha preso parte ad Alba al convegno “Vino e mercati – Nuovi mondi, nuovi accordi”, promosso da Confindustria Cuneo in occasione della presentazione del report annuale del Wine Permanent Observer. L’appuntamento si è configurato come un momento di confronto sui principali scenari economici e commerciali che interessano il comparto vitivinicolo.
Al centro dei lavori, un’analisi delle dinamiche internazionali del settore, con particolare attenzione alle prospettive di sviluppo e alle opportunità derivanti dai nuovi equilibri dei mercati globali. Focus specifico è stato dedicato all’area Mercosur, indicata come uno degli ambiti di maggiore interesse nella ridefinizione delle rotte dell’export.
Nel corso dell’incontro è emersa l’esigenza di una strategia condivisa, capace di rafforzare la competitività delle produzioni italiane attraverso la valorizzazione di qualità, identità e indicazioni geografiche, elementi distintivi del modello vitivinicolo nazionale.
A delineare il quadro economico il vicedirettore di Federvini, Francesca Migliarucci, ha ricordato il peso delle filiere rappresentate dall’associazione: 81.472 occupati, 21,5 miliardi di euro di fatturato e 10 miliardi di export. «Da questi dati – ha spiegato – emerge la centralità dell’accesso a mercati esteri».
Nel focus dedicato al Mercosur, i dati presentati hanno delineato un’area che conta 260 milioni di abitanti e circa 3.000 miliardi di dollari di Pil. L’import agroalimentare dall’Italia ha raggiunto nel 2024 i 444 milioni di euro, mentre per il vino le importazioni complessive dell’area si attestano a 544,12 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto al 2023, con il Brasile indicato come principale motore della domanda.
Il confronto di Alba ha ribadito il valore dell’analisi e del dialogo istituzionale come strumenti essenziali per orientare le scelte strategiche del comparto e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future.
Fonte: Confindustria Cuneo
Photo Credit: Confindustria Cuneo
