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Oltre 1000 top buyer e operatori da 130 Paesi per il prossimo Vinitaly
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Con un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus, la manifestazione consolida la propria capacità di attrazione e connessione tra operatori globali. Un hub di relazioni business che ospiterà oltre 1.000 i top buyer selezionati, con l'arrivo previsto di ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi.
In testa tra i 70 Paesi di provenienza degli operatori presenti al prossimo Vinitaly, c'è la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l'exploit del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025). Potenziato l'ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata sempre dalla Cina, ma con accrediti che si prospettano in crescita da India, Giappone, Thailandia - che ospitano anche le tappe estere di Vinitaly - oltre che da Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L'area Sudamericana si posiziona per numerosità del programma di incoming 2026, con Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In forte crescita anche gli operatori dell'Africa che quest'anno registra un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania e Paesi Nordici confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze. Completano la geografia delle presenze tra i padiglioni di Veronafiere diversi Paesi dell'Est Europa.
