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26 Maggio 2026

Codex: rinviato il confronto sull’etichettatura delle bevande alcoliche

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di Federvini | in 
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Il Codex Committee on Food Labelling (CCFL) ha rilevato l’assenza di un consenso tra i membri sull’avvio di nuovi lavori in materia di etichettatura delle bevande alcoliche. La questione è stata discussa nel corso della 49ª sessione del Comitato (CCFL49), svoltasi a Ottawa dall’11 al 15 maggio 2026, durante la quale è stato esaminato un documento di discussione volto a proporre l’applicazione di nuove disposizioni del Codex alle bevande alcoliche.

Il testo era stato predisposto dalla Tanzania con il sostegno di Barbados, Botswana, Eswatini, Ghana, Giamaica, Madagascar, Saint Lucia, Seychelles, Uganda e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). I Paesi favorevoli alla proposta hanno sostenuto che il Codex dovrebbe intervenire sulle divergenze tra normative nazionali, considerate fonte di incoerenze e potenziali ostacoli agli scambi commerciali. Secondo tali delegazioni, gli attuali testi del Codex Alimentarius richiederebbero inoltre integrazioni per garantire un’applicazione uniforme delle disposizioni relative alle bevande alcoliche, incluse le indicazioni nutrizionali e salutistiche.

I sostenitori della proposta hanno inoltre affermato che un sistema di etichettatura più chiaro e coerente migliorerebbe le informazioni destinate ai consumatori e contribuirebbe a garantire pratiche corrette nel commercio alimentare. In questo contesto, è stata avanzata l’ipotesi di istituire un gruppo di lavoro elettronico (Electronic Working Group, EWG) incaricato di sviluppare ulteriormente il progetto.

Diverse delegazioni si sono però espresse contro l’iniziativa, sostenendo che gli standard Codex esistenti siano già applicabili alle bevande alcoliche e forniscano orientamenti sufficienti. Alcuni membri hanno inoltre evidenziato il rischio di sovrapposizioni con altri strumenti internazionali, inclusi quelli dell’OMS e dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), oltre alla possibilità di un aumento degli oneri amministrativi e delle barriere tecniche.

La Tanzania ha dichiarato la propria disponibilità a rivedere l’ambito della proposta in vista del CCFL50, ma alcune delegazioni hanno ribadito che le criticità sollevate restano di natura sostanziale.

Fonte: Codex Alimentarius

Photo Credit: Pexels

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