La riforma doganale dell’Unione europea è entrata in vigore il 20 settembre 2026, avviando un processo di modernizzazione del sistema doganale europeo. Gli Stati membri avranno dodici mesi per attuare integralmente le nuove disposizioni, mentre l’Autorità doganale dell’UE (EUCA) dovrebbe iniziare le proprie attività nel 2027.
Al centro della riforma si trova il nuovo Codice doganale dell’Unione (UCC), che costituisce la base giuridica del nuovo sistema. Il Codice punta ad armonizzare le procedure, ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare la gestione dei rischi. A regime è prevista la creazione di un unico punto di accesso per le operazioni doganali nell’UE, in sostituzione dei diversi sistemi nazionali.
Un ruolo centrale sarà svolto dall’EUCA, con sede a Lille e istituita giuridicamente il 20 settembre. L’Autorità dovrà rafforzare la cooperazione tra le amministrazioni doganali nazionali e sviluppare l’EU Customs Data Hub, destinato a sostituire progressivamente gli attuali sistemi informatici doganali nazionali.
Il Data Hub sarà operativo per il commercio elettronico da luglio 2028 e per il resto degli scambi entro il 2031. La nuova infrastruttura dovrebbe generare risparmi annuali vicini a 2,3 miliardi di euro nei costi operativi degli Stati membri e a 2,58 miliardi nei costi amministrativi sostenuti dagli operatori economici.
La riforma introduce novità anche per l’e-commerce. L’UE ha eliminato la precedente esenzione dai dazi per le spedizioni di valore inferiore a 150 euro, introducendo dal 1° luglio 2026 un dazio temporaneo di 3 euro, previsto fino a luglio 2028. È inoltre prevista una commissione di gestione per i piccoli pacchi, la cui applicazione dovrebbe iniziare nel novembre 2026.
La riforma sarà attuata progressivamente con l’obiettivo di rendere il sistema doganale europeo più integrato, digitale e basato sui dati.
Fonte: Commissione Europea
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