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03 Giugno 2026

Dazi Usa, prosegue il confronto sui rimborsi

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di Federvini | in 
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Nuovi sviluppi sono emersi questa settimana sul fronte dei rimborsi dei dazi imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi.

Il 27 maggio 2026, il giudice Keaton della U.S. International Trade Court ha emesso due distinti provvedimenti. Da un lato, ha invitato le parti a presentare entro il 4 giugno memorie che spieghino perché la Corte non dovrebbe revocare la sospensione dell’immediata esecuzione dell’ordine con cui era stata disposta la liquidazione o riliquidazione di tutte le importazioni soggette ai dazi IEEPA da parte della U.S. Customs and Border Protection (CBP). Dall’altro, ha ordinato al Commissario della CBP, Rodney S. Scott, di comparire personalmente davanti alla Corte il 9 giugno.

Nei suoi provvedimenti, il giudice Keaton ha ricordato che la Corte aveva disposto il rimborso dei dazi per tutti gli importatori che li hanno versati, inclusi quelli le cui pratiche di liquidazione sono ormai definitive, indipendentemente dall’eventuale avvio di un’azione giudiziaria. Il magistrato ha inoltre evidenziato la particolare preoccupazione della Corte per i milioni di importazioni informali per le quali la liquidazione è avvenuta contestualmente, o quasi contestualmente, all’ingresso delle merci e che risultano ormai definitive. A suo avviso, il Governo non ha ancora presentato una proposta concreta per affrontare tali situazioni.

Con una mozione depositata il 29 maggio 2026, l’Amministrazione Trump ha comunicato l’intenzione di impugnare quella che ha definito «l’ingiunzione generale» emessa dalla Corte, chiedendone la sospensione nei confronti di tutti i soggetti interessati ad eccezione degli specifici importatori ricorrenti coinvolti nel procedimento. L’Amministrazione ha inoltre contestato la legittimità dell’ordine che impone al Commissario della CBP di comparire davanti al tribunale.

Secondo la posizione dell’Amministrazione, una volta che una pratica di importazione è stata definitivamente liquidata, la CBP non dispone dell’autorità necessaria per procedere a una riliquidazione o a un rimborso in assenza di un ordine giudiziario specifico. Per questo motivo, i rimborsi dovrebbero essere gestiti attraverso provvedimenti riferiti ai singoli importatori, mentre la Corte, secondo quanto sostenuto dall’Amministrazione, non avrebbe finora concesso questo tipo di tutela individuale. La stessa argomentazione viene estesa anche ai casi in cui i dazi siano stati definitivamente liquidati e gli interessati non abbiano avviato alcun contenzioso presso la Corte.

Secondo quanto riportato, il termine di prescrizione per la presentazione delle richieste scadrà nel febbraio 2027.

Photo Credit: Pexels

Source: Court Listener

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