Domenica 27 settembre torna a Modena Acetaie Aperte, l’appuntamento dedicato alla scoperta dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Per l’intera giornata le acetaie aderenti apriranno le porte al pubblico con visite guidate, degustazioni, incontri con i produttori e programmi speciali.
La manifestazione, nata più di vent’anni fa, è organizzata da Le Terre del Balsamico, realtà che riunisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. L’obiettivo è promuovere la cultura, il patrimonio e l’identità delle due denominazioni.
Ogni azienda proporrà una propria esperienza, permettendo ai visitatori di conoscere ambienti produttivi, materie prime, metodi di lavorazione e diverse interpretazioni della tradizione. L’incontro diretto con i produttori consentirà inoltre di approfondire il rapporto tra prodotto, territorio, esperienza e cultura produttiva.
Lo scorso anno sono state 48 le acetaie che hanno aperto le proprie porte nel corso del fine settimana. L’edizione 2026 punta a superare questo risultato, ampliando le possibilità di visita.
Dal 18 al 27 settembre sarà inoltre visitabile a Modena, in via dello Zono 5A, “SupermerKaos – Dal caos alla consapevolezza: le etichette tra informazione e confusione”, laboratorio ideato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena nell’ambito del Festivalfilosofia 2026. Il percorso interattivo è dedicato alla corretta lettura delle etichette e al riconoscimento dell’autentico Aceto Balsamico di Modena IGP.
Quest’ultimo, distribuito in oltre 130 Paesi, nel 2025 ha superato i 91 milioni di litri prodotti. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha invece una produzione di circa 16.000 litri all’anno ed è caratterizzato da lunghi tempi di affinamento e invecchiamento.
L’elenco delle acetaie partecipanti e i programmi saranno disponibili attraverso i canali ufficiali di Le Terre del Balsamico.
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