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24 Marzo 2026

Accordo storico tra Ue e Australia dopo otto anni di negoziati, via ai dazi su vini e spirits

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di Vittoria Alerici | in 
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Dopo anni di negoziato, avviato nel 2018, l’Unione europea e l’Australia hanno concluso martedì 24 marzo un ampio ventaglio di accordi, in campo commerciale, militare e tecnologico. L’accordo di libero scambio giunge dopo complesse trattative. Il compromesso ha riguardato in primo luogo l’agricoltura, un settore tradizionalmente sensibile. Secondo le prime informazioni provenienti della Commissione europea, l’intesa eliminerà i dazi doganali sulle principali esportazioni europee, quali i formaggi, i preparati a base di carne, il vino e lo spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, compresi i preparati, il cioccolato e i dolciumi a base di zucchero.

Viceversa, per i settori agricoli sensibili, come le carni bovine, ovine e caprine, lo zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e il riso, l’accordo con il partner dell’India-Pacifico consentirà importazioni a dazio zero o ridotto dall’Australia solo in quantità limitate, attraverso contingenti tariffari attentamente calibrati, ha precisato la Commissione europea in un comunicato. In passato l’intesa era fallita all’ultimo istante proprio per via di incomprensioni sull’agricoltura.

Viene prevista l’eliminazione delle tariffe su vini, inclusi i vini spumanti e i vini aromatizzati e sulle bevande spiritose, attualmente al 5%. C'è un accordo bilaterale aggiornato sul vino, che prevede una revisione dell’elenco completo delle indicazioni geografiche dei vini di origine europea e delle menzioni tradizionali protette in Australia. In particolare rispetto alla IG australiana “Prosecco” si impedisce ai produttori australiani di esportare vini con questa denominazione, dopo un periodo transitorio di 10 anni dall'entrata in vigore dell’accordo. 
 

«In un momento caratterizzato dall’incertezza geopolitica e dall’aumento dei costi di produzione e commercializzazione, questo accordo offre un’opportunità concreta per diversificare le esportazioni e rafforzare la competitività globale delle aziende vinicole dell’UE», ha affermato Marzia Varvaglione, presidente del CEEV. «Sebbene sia ancora necessario esaminare il testo definitivo nei dettagli, il risultato è già positivo per il settore vitivinicolo dell’UE».

L’Australia è attualmente l’undicesimo mercato di esportazione per i vini dell’UE, con vendite che hanno superato i 300 milioni di euro nell’ultima campagna. I vini spumanti rappresentano circa la metà di questo commercio, riflettendo la forte domanda australiana di “bollicine” europee.

“La protezione delle IG del vino è stata uno degli elementi più delicati del negoziato, con implicazioni che vanno oltre l’Australia”, ha affermato Ignacio Sánchez Recarte, Segretario Generale del CEEV. “L’eliminazione graduale dell’uso del termine ‘Prosecco’ per le esportazioni australiane, insieme a norme di etichettatura più chiare per evitare confusione tra i consumatori quando i produttori australiani utilizzano il termine Prosecco a livello nazionale come nome di varietà, non è un cattivo risultato considerando la complessità delle discussioni”.

Anche spiritsEUROPE ha accolto con grande favore la conclusione positiva dei negoziati per l’accordo di libero scambio UE-Australia, "che segna un passo avanti tanto atteso nel rafforzamento dei legami commerciali con un partner chiave".

L'Australia è attualmente il 12° mercato di esportazione del settore dei superalcolici dell'UE in termini di valore, con esportazioni che raggiungeranno

i 150,2 milioni di euro nel 2025. Le disposizioni dell'accordo volte ad eliminare i dazi sui superalcolici dell'UE rappresentano un miglioramento atteso da tempo nell'accesso al mercato, che garantisce parità di condizioni rispetto alle bevande spiritose provenienti da altre regioni che beneficiano già di un accesso esente da dazi in Australia. Il settore accoglie inoltre con favore la protezione di 231 indicazioni geografiche (IG) europee relative alle bevande spiritose prevista dall’accordo. Pur prendendo atto dell’attuazione graduale della protezione per alcune IG, ciò rimane un risultato importante per la tutela del patrimonio e dell’autenticità delle bevande spiritose europee sul mercato australiano.

“Questo accordo invia un segnale forte sull’importanza di un commercio aperto e basato su regole e sull’ambizione dell’UE non solo di parlare, ma anche di agire concretamente quando si tratta di diversificazione commerciale”, ha affermato Pauline Bastidon, Direttrice per il Commercio e gli Affari Economici di spiritsEUROPE. “Porterà benefici tangibili per i distillati dell’UE e contribuirà a livellare il campo di gioco con altri importanti produttori di bevande spiritose, che già godono di un accesso esente da dazi all’Australia”.

L’accordo prevede un meccanismo di salvaguardia bilaterale, per i settori sensibili tra i quali il comparto delle carni, del riso e dello zucchero,  che consentirà all’UE di adottare misure per proteggere i prodotti europei nell’eventualità di un’impennata di importazioni dall’Australia. Come già avvenuto per l’accordo UE-Mercosur, tale meccanismo sarà reso operativo in un Regolamento separato.

Dopo la pubblicazione, i testi saranno sottoposti alle procedure interne di revisione linguistica necessarie affinché la Commissione presenti al Consiglio la proposta di firma e la conclusione dell’accordo. Una volta adottata dal Consiglio, l’UE e l’Australia potranno procedere alla firma. In seguito, l’accordo dovrà ottenere l’approvazione del Parlamento europeo e la decisione del Consiglio sulla sua conclusione per poter entrare in vigore. Infine, dopo la ratifica anche da parte dell’Australia, l’accordo potrà diventare operativo.

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