News

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Cura Italia: misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Via alla cassa integrazione in deroga e alle indennità per gli autonomi. 

Nel testo, infatti, si prevede Cig in deroga per tutto il territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, per un periodo massimo di 9 settimane, anche per le imprese escluse dagli ammortizzatori sociali, comprese quelle agricole, della pesca e del terzo settore, previo accordo sindacale anche in via telematica (accordo non richiesto per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti).

Prevista inoltre la possibilità di cig ordinaria, per un massimo di nove settimane, per i datori di lavoro che hanno dovuto sospendere o ridurre l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza. Autorizzata inoltre la Cig ordinaria anche per le imprese che già si trovano in Cig straordinaria e un assegno ordinario fino a 9 settimane per le imprese che hanno in corso l'assegno di solidarietà.

In arrivo un'indennità di 600 euro per il mese di marzo per i lavoratori autonomi, le partite Iva, i co.co.co, gli stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, gli operai agricoli a tempo determinato e i lavoratori dello spettacolo.

Per i prossimi due mesi le aziende non potranno licenziare sulla base del "giustificato motivo oggettivo".

Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande non già presentate in competenza 2019, al primo giugno 2020.

Tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, compresi contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l'assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo sono prorogati al 20 marzo 2020.

Per imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi i versamenti alla cassa per saldare le ritenute, l'Iva annuale e mensile, nonchè i contributi previdenziali e quelli Inail sono rinviati al 31 maggio e potranno essere pagati in un'unica soluzione o in massimo 5 rate mensili.

Si allunga la lista delle filiere più colpite dall'emergenza per cui scatta la sospensione fino al 31 maggio dei pagamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e dell'Iva di marzo. Oltre al trasporto merci, all'elenco dei settori più colpiti (turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cinema e teatri, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi, sale giochi e centri scommesse, trasporto merci) si aggiungono le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di volontariato e le associazioni di promozione sociale. Per queste imprese alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Sospesi tutti gli adempimenti fiscali con scadenza tra l' 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo dal mese di maggio. Fanno eccezione solo gli adempimenti legati alla comunicazione dei dati degli oneri detraibili e deducibili ai fini della precompilata.

I professionisti e i consulenti che hanno ricavi o compensi sotto i 400 mila euro non dovranno versare le ritenute d'acconto sui ricavi e i compensi percepiti fino al 31 marzo. I contribuenti che beneficiano della sospensione della ritenuta d'acconto dovranno versare l'ammontare dovuto entro il 31 maggio in un'unica soluzione o in 5 rate.

Per gli esercenti di negozi e botteghe è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di affitto, relativo al mese di marzo.

Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, per chi esercita attività d'impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d'imposta è riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo di 50 milioni di euro per il 2020.

Creato un fondo, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l'anno 2020, per potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all'internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra cui si segnala il piano straordinario di sostegno al made in Italy.

Scarica il testo del Decreto.

 

"Jumbo Shrimp Guide to Italian Wine", la guida che spiega l'Italia del vino agli stranieri

05-06-2020 | Arte del bere

Una serie di libri per raccontare il vino italiano agli...

Ue prevede una contrazione fino al 16% del commercio mondiale nel 2020

05-06-2020 | News

La Commissione europea ha pubblicato un secondo report (tradoc_158764.pdf)  sull'impatto...

Regno Unito: il Governo fornisce elenco di agenti doganali e corrieri espressi accreditati

05-06-2020 | Estero

Il Governo britannico mette a disposizione un elenco di agenti...

La bellezza di Riale e la Val Formazza

05-06-2020 | Itinerari

Riale, in Val Formazza, è il comune più settentrionale del...

Birmania, liberalizzate le importazioni di liquori stranieri

04-06-2020 | Estero

Continua il percorso di apertura del mercato birmano, con l’abrogazione...

Un Cognac pre-rivoluzione francese va all'asta per 150mila dollari

04-06-2020 | Arte del bere

Quasi 150mila dollari per un Cognac pre-rivoluzione francese. È quanto...

© 2020 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.

No Internet Connection