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26 Marzo 2026

Ripresa dell’esame per l’accordo commerciale UE-USA

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di Federvini | in 
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In seguito a due rinvii, l’Unione europea riprende in esame il quadro UE-USA per un accordo commerciale. Il giorno 19 marzo 2026, la Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo (INTA) ha adottato due proposte legislative – con 29 voti favorevoli, nove contrari e un’astensione – volte ad attuare alcuni aspetti tariffari del quadro UE-USA per un accordo sul commercio reciproco, equo ed equilibrato, raggiunto nel luglio 2025 e ulteriormente dettagliato nell’agosto dello stesso anno. La Commissione è responsabile dell’iter legislativo in Parlamento e guida i negoziati con i governi dell’UE sulla definizione finale dei dazi doganali sui beni importati dagli Stati Uniti. Due votazioni precedenti erano state rinviate a seguito di dichiarazioni dell’Amministrazione statunitense riguardanti la Groenlandia e della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi IEEPA.

In una dichiarazione del 19 marzo 2026, il relatore del Parlamento europeo responsabile del dossier Bernd Lange ha affermato che qualsiasi dazio imposto all’Unione o a uno dei suoi Stati membri in relazione alle loro decisioni di politica estera è inaccettabile. A tal fine, è stata aggiornata e rafforzata la clausola di sospensione: qualora tali dazi dovessero essere introdotti, i lavori legislativi relativi all’attuazione delle preferenze tariffarie per i prodotti statunitensi verrebbero immediatamente sospesi. Ha inoltre sottolineato che minacce tariffarie contro un singolo Stato membro devono essere considerate come rivolte all’intera Unione.

Il relatore ha inoltre indicato che è stata concordata una clausola di entrata in vigore differita, secondo la quale, pur potendo essere adottata la legislazione di attuazione dell’accordo, le preferenze tariffarie per i prodotti statunitensi diventeranno effettive solo nel momento in cui gli impegni assunti a Turnberry saranno effettivamente rispettati dalla parte statunitense.

Infine, è stato evidenziato che un eventuale aumento generalizzato dei dazi della Section 122 dal 10% al 15% comporterebbe, per la maggior parte dei prodotti europei, un livello tariffario effettivo superiore al limite del 15%, a causa dell’aggiunta del dazio della nazione più favorita. Anche questa eventualità è stata definita inaccettabile e tale da determinare la sospensione dei lavori sui dossier.

L’intero Parlamento dovrebbe votare su queste due proposte legislative il 26 marzo 2026. Successivamente, avranno inizio i negoziati con i governi dell’UE sulla definizione finale del testo legislativo.

Photo Credit: Freepik

Fonte: Unione Europea

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