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title: "Nuova Zelanda e India firmano accordo di libero scambio"
date: 2026-05-05
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# Nuova Zelanda e India firmano accordo di libero scambio

![Nuova Zelanda e India firmano accordo di libero scambio](https://www.federvini.it/images/econa-article-images/7047/full/1200/pexels-miguel-cuenca-67882473-21241152.jpeg)

Il giorno 27 aprile 2026, la Nuova Zelanda e l’India hanno firmato un accordo di libero scambio tra i rispettivi governi, aprendo una nuova fase nei rapporti economici bilaterali. Con la firma, si avvia ora il percorso giuridico interno necessario per l’entrata in vigore dell’intesa.

 Tra gli elementi principali dell’accordo figura l’eliminazione immediata, a partire dall’entrata in vigore dei dazi su tutti i prodotti esportati dall’India verso la Nuova Zelanda, comprese le bevande alcoliche. Sul fronte opposto, il trattamento tariffario riservato ai vini neozelandesi destinati al mercato indiano presenta una struttura più articolata, legata al valore delle merci.

 Per i vini confezionati in bottiglie da 750 millilitri con un valore CIF inferiore a 5 dollari statunitensi, i dazi restano invariati al livello attuale del 150 per cento. Diverso il quadro per le fasce di valore superiore: per i prodotti con valore compreso tra 5 e 15 dollari, l’aliquota, oggi al 150 per cento, scenderà al 100 per cento al momento dell’entrata in vigore, per poi ridursi progressivamente del 5 per cento all’anno fino a raggiungere il 50 per cento entro il decimo anno. Per i vini con valore superiore a 15 dollari, il dazio iniziale sarà ridotto al 75 per cento, con una diminuzione analoga nel tempo fino al 25 per cento nello stesso arco temporale.

 Restano invece esclusi dall’accordo, per quanto riguarda gli impegni doganali, la birra — anche nella versione analcolica — e i distillati provenienti dalla Nuova Zelanda, che non beneficeranno di riduzioni tariffarie nell’ambito dell’intesa.

 Due lettere collaterali chiariscono ulteriori aspetti. Nella prima, l’India afferma che le importazioni di vino neozelandese saranno trattate in modo non meno favorevole rispetto a prodotti analoghi provenienti da Paesi terzi, per quanto riguarda dazi, modalità di applicazione e valori minimi CIF. Nella seconda, entrambe le parti si impegnano a completare entro sei mesi dall’entrata in vigore dell’accordo una revisione delle indicazioni geografiche, con l’obiettivo di individuare e proteggere specifiche denominazioni.

 L’accordo segna così un passo significativo nella definizione delle relazioni commerciali tra i due Paesi, introducendo un quadro regolatorio destinato a incidere in modo selettivo su alcuni comparti e a lasciare invariati altri ambiti sensibili.

 Photo Credit: Pexels

 Source: [New Zealand Foreign Affairs & Trade](https://www.mfat.govt.nz/en/trade/free-trade-agreements/free-trade-agreements-concluded-but-not-in-force/new-zealand-india-free-trade-agreement)


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