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India-UK, lo Scotch whisky sollecita attuazione dell’accordo di libero scambio
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La Scotch Whisky Association (SWA) del Regno Unito ha sollecitato una rapida attuazione dell’Accordo di libero scambio (FTA) tra India e Regno Unito, dopo la firma dell’India-UK Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) avvenuta durante la visita a Londra del primo ministro indiano Narendra Modi lo scorso luglio.
L’accordo, che ha già avviato il percorso di ratifica parlamentare britannico, ha però incontrato nuovi ostacoli legati alle imminenti restrizioni del Regno Unito sulle importazioni di acciaio. Secondo il segretario al Commercio Rajesh Agrawal, le misure britanniche che da luglio limiteranno le importazioni di acciaio esenti da dazi non erano state considerate durante i negoziati commerciali.
“Stiamo lavorando insieme per trovare una soluzione unica e creativa anche sulla questione dell’acciaio, così da poter formalizzare il CETA tra India e Regno Unito in tempi brevi”, ha dichiarato Agrawal.
Tra i comparti britannici destinati a beneficiare maggiormente dell’accordo figura quello del whisky scozzese. Con l’entrata in vigore del CETA, i dazi indiani sullo Scotch whisky passeranno immediatamente dal 150% al 75%, per poi ridursi progressivamente fino al 40% nei successivi dieci anni.
“Le relazioni commerciali positive con mercati consolidati ed emergenti rappresentano il fondamento del successo del whisky scozzese”, ha affermato Mark Kent, amministratore delegato della SWA, sottolineando come l’accordo con l’India rappresenti un’opportunità strategica per aumentare le esportazioni.
Anche il governo britannico ha ribadito i benefici economici attesi dall’intesa. Secondo Downing Street, il CETA potrebbe contribuire nel lungo periodo a un aumento salariale di 2,2 miliardi di sterline l’anno e sostenere migliaia di posti di lavoro nel Regno Unito, in un contesto internazionale segnato dall’incertezza economica e politica.
Fonte: Economic Times
Photo Credit: Pexels
