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Regioni vitivinicole devastate da vasti incendi in Australia e Sudafrica
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Negli ultimi giorni vasti incendi boschivi hanno colpito due importanti aree vitivinicole dell’emisfero sud, in Australia e in Sudafrica, mettendo in evidenza la crescente vulnerabilità dei territori del vino di fronte a eventi estremi.
Nello Stato di Victoria, nel sud-est dell’Australia, incendi fuori controllo hanno devastato almeno 390.000 ettari di territorio in cinque giorni, colpendo duramente vigneti e strutture produttive. Tra le aree più danneggiate figura la regione delle Strathbogie Ranges, dove entrambi i produttori attivi, Fowles Wine ed Elgo Estate Wines, hanno subito perdite rilevanti. Secondo Grant Taresch, proprietario di Elgo Estate, la regione è stata di fatto annientata e non produrrà più frutta. Sebbene l’incendio di Longwood non abbia raggiunto direttamente la cantina, i danni ai vigneti segnano la fine dell’azienda familiare dopo 26 anni di attività. Taresch ha spiegato che la ricostruzione richiederebbe tempi e investimenti insostenibili, soprattutto in un contesto di mercato già complesso.
Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità, partendo dall’autostrada Hume e distruggendo i vigneti nel giro di poche ore, senza possibilità di intervento. Il bilancio personale è stato aggravato il giorno successivo, quando un’altra proprietà agricola di Taresch nella stessa area è stata colpita, causando la perdita di circa mille pecore.
Parallelamente, mentre la vendemmia prende avvio in Sudafrica, anche il Paese è alle prese con gravi incendi nelle Cape Winelands, cuore della viticoltura nazionale. Nelle ultime settimane roghi violenti hanno interessato in particolare le aree di Franschhoek, Paarl e Stellenbosch. Dopo mesi di siccità e in presenza di forti venti, le fiamme si sono diffuse rapidamente, colpendo oltre 55.000 ettari di territorio naturale e agricolo.
Nei dintorni di Franschhoek alcuni vigneti sono stati investiti dal fronte del fuoco e diverse cantine hanno dovuto evacuare. A La Motte gli edifici sono stati in gran parte risparmiati, ma i vigneti circostanti hanno subito danni. Sebbene i soccorritori segnalino progressi, la situazione resta fragile. Per i produttori, l’inizio della vendemmia è segnato dall’incertezza, non solo per i danni diretti, ma anche per il potenziale impatto del fumo sulla qualità delle uve e dei vini futuri.
Source: Drinkstrade Winelife
Photocredit: Freepik
