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Giappone, richiesta una definizione legale per il whisky nazionale
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Durante una riunione della commissione bilancio tenutasi il 19 marzo 2026, il rappresentante Masahiro Ishida, membro della camera alta della Dieta nazionale giapponese, avrebbe invitato l’Agenzia Nazionale delle Imposte a fornire una definizione di whisky giapponese che “protegga valori giapponesi come la cultura e l’industria”, piuttosto che una definizione “determinata dalla prospettiva della riscossione delle imposte sugli alcolici”. Il parlamentare avrebbe inoltre dichiarato: “Anche se si utilizza orzo proveniente da un Paese straniero, lo si distilla all’estero e lo si fa maturare in botte all’estero, se gli si attribuisce un nome dal suono giapponese, è whisky giapponese.”
Il vice commissario dell’Agenzia Nazionale delle Imposte giapponese avrebbe risposto che l’ente sta consultando l’industria “per stabilire standard di etichettatura relativi ai metodi di produzione e alla qualità del whisky” e “per ottenere il riconoscimento del whisky giapponese come indicazione geografica”. Il parlamentare avrebbe replicato di voler “accelerare gli adeguamenti e procedere verso una legislazione il prima possibile”.
La Japan Spirits & Liqueurs Makers Association (JSLMA), associazione di categoria autoregolamentata, ha stabilito nel 2021 standard per l’etichettatura delle bottiglie come “whisky giapponese”, entrati in vigore nel 2024. Tuttavia, tali standard si applicano esclusivamente ai membri della JSLMA.
Photo Credit: Freepik
Fonte: NewsJP
