La Francia continua a fare i conti con la crisi del settore vitivinicolo, tra misure di sostegno immediate e una strategia di lungo periodo fondata sull'innovazione. A Montreuil, il consiglio specializzato "Vin et cidre" di FranceAgriMer ha esaminato l'andamento del programma di distillazione di crisi 2026 e ribadito la necessità di accelerare il lavoro sull'adattamento ai cambiamenti climatici e sulla resilienza della filiera.
Secondo una prima valutazione delle richieste presentate entro il 30 giugno, aggiornata al 1° luglio 2026, sono oltre 2.000 gli operatori che hanno aderito al programma, per un volume complessivo superiore a 770.000 ettolitri. L'Aquitania è la regione maggiormente rappresentata, con il 40% delle domande e il 45% dei volumi richiesti, seguita da Languedoc-Roussillon e Valle del Rodano-Provenza. A livello dipartimentale, la Gironda, con Bordeaux come principale centro, precede Hérault e Aude. Le cantine private rappresentano il 92% delle richieste e l'80% dei volumi.
Nel corso della riunione è stato dedicato ampio spazio anche all'innovazione. Bernard Angelras, presidente del gruppo settoriale vitivinicolo dell'Institut français de la vigne et du vin (Ifv), ha evidenziato come l'innovazione debba coinvolgere l'intera filiera, dalle pratiche agronomiche al materiale vegetale, fino allo sviluppo di nuovi prodotti, al packaging e alle nuove aspettative dei consumatori.
Christophe Riou, direttore generale dell'Institut français de la vigne et du vin, e Valérie Lempereur hanno illustrato le attività in corso sull'innovazione varietale e di prodotto, affrontando temi come l'adattamento climatico, la ricerca di nuove varietà, la tutela del patrimonio genetico, i processi produttivi e i prodotti a basso contenuto alcolico o analcolici. L'Institut français de la vigne et du vin ha inoltre proposto la creazione di un gruppo di lavoro per definire una strategia condivisa sull'innovazione.
Il consiglio ha infine approvato l'iscrizione di nuove varietà di vite, tra resistenti e antiche recuperate, con l'obiettivo di ampliare il patrimonio viticolo francese e rafforzarne la capacità di risposta alle sfide climatiche e sanitarie.
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Source: WineNews
