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Alberta, legge a tutela del whisky locale
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Il governo dell’Alberta ha presentato il 31 marzo il Bill 24, denominato Alberta Whisky Act, con l’obiettivo di definire e tutelare il whisky prodotto nella provincia attraverso una denominazione specifica: “Alberta Whisky”.
Secondo l’esecutivo, l’assenza di una definizione a livello provinciale rende difficile per i produttori distinguersi dal più ampio panorama del whisky canadese, regolato da norme federali più flessibili. La premier della provincia canadese, Danielle Smith ha sottolineato come la nuova normativa sia volta a garantire il riconoscimento necessario per competere sui mercati internazionali.
Il provvedimento stabilisce criteri precisi: tutte le fasi produttive – dalla preparazione del mosto all’imbottigliamento – dovranno svolgersi interamente in Alberta. L’acqua utilizzata dovrà provenire dalla provincia e almeno due terzi dei cereali impiegati dovranno essere coltivati localmente. Eventuali vini o distillati aggiunti dovranno inoltre essere invecchiati per almeno due anni.
Le regole avranno carattere volontario: i produttori potranno continuare a operare come in passato, ma senza utilizzare la denominazione “Alberta Whisky” se non conformi agli standard. In caso di approvazione, l’attuazione sarà affidata all’Alberta Gaming, Liquor and Cannabis (AGLC).
Il settore conta attualmente 45 distillerie, di cui 43 artigianali. Il governo ritiene che la nuova identità giuridica possa rafforzare la reputazione del prodotto come fascia alta, accrescendo fiducia e opportunità sia sul mercato interno sia su quello internazionale, oltre a sostenere l’agricoltura locale.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di Spirits Canada, che la definisce un passaggio significativo per la promozione globale del whisky dell’Alberta. Parallelamente, si punta a valorizzare l’impatto economico sul territorio, anche attraverso lo sviluppo di un possibile percorso turistico dedicato alle distillerie.
Il modello normativo si ispira agli standard di aree di riferimento come Scozia, Irlanda e Kentucky. Secondo l’associazione dei distillatori artigianali locali, la legge rappresenta un riconoscimento di un settore già consolidato e un volano per la crescita economica futura.
Photo Credit: Freepik
Fonte: The Spirits Business
