---
title: Whisky de France, verso il riconoscimento dell’indicazione geografica nazionale - Federvini
description: Il settore del whisky francese si prepara a introdurre un’indicazione geografica (IG) nazionale, destinata a definire requisiti comuni di origine e produzione...
author: Federvini
url: https://www.federvini.it/lifestyle/buongusto/whisky-de-france,-verso-il-riconoscimento-dell%E2%80%99indicazione-geografica-nazionale
---

- [+39064941630](https://www.federvini.it/tel:+39064941630)
- [redazione@federvini.it](https://www.federvini.it/mailto:redazione@federvini.it)

[![Federvini](https://www.federvini.it/images/logo/logo-vector-confindustria-01.svg)](https://www.federvini.it/)

## Trend

### Arte, architettura, design, interni, consigli culinari, tendenze, moda e comunicazione. Tutto all'insegna del buon gusto.

21 Ottobre 2026

# Whisky de France, verso il riconoscimento dell’indicazione geografica nazionale

[![Whisky de France, verso il riconoscimento dell’indicazione geografica nazionale](https://www.federvini.it/data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==)](https://www.federvini.it/lifestyle/buongusto/whisky-de-france,-verso-il-riconoscimento-dell%E2%80%99indicazione-geografica-nazionale)

-
-
-
-
-

- undefined

di Federvini | in  :  Trend

Il settore del whisky francese si prepara a introdurre un’indicazione geografica (IG) nazionale, destinata a definire requisiti comuni di origine e produzione. Dopo cinque anni di confronti tra gli operatori, la domanda per il riconoscimento di “Whisky de France” è stata programmata per il 15 ottobre 2026 presso l’Institut National de l’Origine et de la Qualité (INAO). L’esame è previsto a novembre, mentre la validazione è attesa per febbraio 2027, seguita da un periodo di opposizione di due mesi.

Il disciplinare proposto stabilisce che il whisky debba essere prodotto, fermentato, distillato e invecchiato nella Francia metropolitana. Almeno l’85% dei cereali dovrà essere di origine francese e il 70% della maltazione dovrà avvenire nell’area geografica definita.

Sono previste tre categorie: “Whisky de France”, “Whisky de France Grain” e “Whisky de France Malt”. La gradazione alcolica massima all’uscita dall’alambicco sarà del 93% per la categoria generale e dell’88% per le altre due. La distillazione continua sarà consentita, ma regolamentata.

Particolare attenzione è riservata al finishing, che resterà ammesso a condizione che l’intero whisky trascorra almeno un mese in botti precedentemente utilizzate per il prodotto dichiarato, come Porto, Sauternes o distillati di frutta. Le botti potranno essere riutilizzate al massimo cinque volte dopo il primo impiego.

L’indicazione geografica mira inoltre a limitare l’utilizzo di riferimenti all’origine francese per prodotti importati e sottoposti soltanto a lavorazioni marginali sul territorio nazionale.

Il progetto prevede periodi transitori per le scorte esistenti, generalmente compresi tra tre e cinque anni, con possibili estensioni fino a dieci. Rimane infine da definire il rapporto con le indicazioni geografiche regionali di Bretagna e Alsazia, che non potranno essere utilizzate contemporaneamente a quella nazionale.

Photo credit: Magnific

Source: [Terre de Vins](https://www.terredevins.com/actualites/cinq-ans-pour-construire-lig-whisky-de-france)
