La tequila sta cambiando posizionamento sul mercato, lasciandosi alle spalle l'immagine di distillato associato principalmente al consumo occasionale per affermarsi come prodotto di pregio, apprezzato anche dai collezionisti. Secondo Callum Woodcock, rappresentante di WineFi, questa evoluzione è sostenuta da diversi fattori: la ricerca di novità, il crescente interesse per l'artigianato e l'origine messicana del prodotto, la diffusione della cultura dei cocktail, il successo dei marchi promossi da personaggi noti e il riconoscimento della tequila invecchiata come distillato capace di offrire una notevole complessità aromatica.
Sebbene la crescita complessiva del comparto abbia rallentato negli ultimi anni, il segmento ultra-premium continua a registrare risultati positivi. Secondo The Spirits Business, i volumi di vendita sono aumentati del 7% nell'ultimo anno, dopo una crescita media annua del 31% dal 2019. Nello stesso periodo, la quota di mercato è passata dal 6% al 17%.
WineFi ritiene che il mercato della tequila rappresenti oggi un'opportunità d'investimento paragonabile a quella offerta dal whisky circa quindici anni fa. A suo giudizio, il valore del prodotto è sostenuto dall'invecchiamento, che ne accresce la qualità, da tempi di produzione che limitano la capacità di rispondere rapidamente alla domanda e da una platea internazionale di acquirenti in continua espansione. The Drinks Business sostiene che la crescita della categoria è sostenuta soprattutto dai consumatori appartenenti alla generazione dei millennial.
Source: The Drinks Business
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