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La Guida Michelin debutta nel mondo del vino
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Dopo una lunga tradizione nei ristoranti e una più recente nell'hotellerie di pregio la Michelin volge lo sguardo al vino. Ha debuttato infatti una nuova guida della Rossa che seleziona le migliori produzioni enologiche. Ovviamente si parte dalla Francia. La Guida Michelin nel cuore dell'antico Palazzo dei Duchi di Borgogna, che oggi ospita il municipio di Digione, ha presentato la prima selezione delle Uve 2026.
"A seguito dell’introduzione delle sue iconiche Stelle nel 1926 e della distinzione Chiave per gli hotel nel 2024 - spiega la Guida - l’uva MICHELIN diventa l’ultima aggiunta agli onori prestigiosi della Guida. Questo nuovo riconoscimento celebra eccezionali tenute vinicole in tutto il mondo, valutate secondo cinque criteri universali e applicati in modo coerente. La Côte-d'Or in Borgogna è stata scelta come punto di partenza di questo entusiasmante nuovo capitolo".
In questa prima selezione sono presenti 94 aziende vinicole, tra cui 62 distinte dalle Uve Michelin. In particolare, nel pregiato distretto vitivinicolo d'oltralpe, 9 domaines ricevono le 3 Uve, la distinzione più alta. Mentre 20 sono premiati con 2 Uve e 33 con 1 Uva, oltre alle altre 32 tenute selezionate.
Questa prima selezione delle Uve Michelin rivela una Borgogna fedele alla propria eredità, ma decisamente viva. "Se questa regione resta una delle più strutturate al mondo per la gerarchia dei suoi terroir e delle sue denominazioni, la nostra selezione dimostra che l'eccellenza non si limita al prestigio di un nome - ha commentato Gwendal Poullennec, Direttore internazionale della Guida Michelin -. Si esprime prima di tutto nella precisione del lavoro svolto in vigna come in cantina, così come nella personalità che ogni vignaiolo imprime al proprio domaine, al servizio della qualità dei vini. Mette inoltre in luce una Borgogna dinamica, in cui convivono più generazioni, percorsi e approcci diversi. Eredi di tradizioni familiari e nuove aziende vinicole partecipano all'evoluzione di un vigneto che continua a rinnovarsi senza rinnegare la propria identità. Questa diversità di profili e di espressioni conferisce tutta la sua ricchezza a questa prima selezione delle Uve".
Photo credit: Guida Michelin
