Trend

Arte, architettura, design, interni, consigli culinari, tendenze, moda e comunicazione. Tutto all'insegna del buon gusto.

  1. Home
  2. LifeStyle
  3. Trend
  4. L’analisi dei dati diventa strategica nel commercio dei vini pregiati
07 Luglio 2026

L’analisi dei dati diventa strategica nel commercio dei vini pregiati

  • undefined
di Vittoria Alerici | in 
 Trend

Il futuro del commercio dei vini pregiati sarà determinato non solo dalle relazioni e dalla competenza, ma anche dalla capacità di trasformare le informazioni in intuizioni, afferma Tom Burchfield, responsabile della “decision intelligence” di Liv-ex. In un colloquio con The Drinks Business spiega perché un settore più orientato ai dati possa aiutare le aziende a prendere decisioni migliori e a creare un mercato più trasparente ed efficiente per tutti i partecipanti.

Il ruolo dei dati nel commercio dei vini pregiati è certamente cambiato in modo incommensurabile negli ultimi 25 anni, quando i dati disponibili erano  limitati e poco dinamici. Oggi, invece, «la disponibilità di dati è esplosa» raggiungendo una «quantità quasi travolgente», alimentata da Internet, feed e API.

«Ora la sfida consiste nel capire di quali dati fidarsi e come dare un senso a tutto questo», ha affermato Burchfield. «La buona notizia è che, man mano che ci addentriamo nell’era dell’intelligenza artificiale, la nostra capacità di prendere quella ricchezza di dati e renderla comprensibile, pertinente e utilizzabile aumenta di giorno in giorno».

Ciò si riflette nel recente cambiamento di ruolo di Burchfield, passato da responsabile della market intelligence a responsabile della decision intelligence. Ma cosa significa esattamente questo cambiamento?

Il manager di Liv-ex lo spiega non come «un allontanamento dal mercato», ma piuttosto come una maggiore attenzione nel fornire informazioni di mercato e dati rilevanti in modo più ampio a ciascuno dei diversi clienti e utenti di Liv-ex. Come sottolinea, «ciò che è rilevante e quindi utile per un cliente potrebbe non esserlo altrettanto per un altro. Vogliamo aiutare tutti i nostri clienti a prendere decisioni più redditizie in modo più efficiente. Questa mossa ci mette nelle condizioni di poter fare proprio questo».

Ammette che il settore dei vini pregiati ha adottato più lentamente il processo decisionale basato sui dati rispetto ad altri mercati, non solo perché si muove a un ritmo molto più lento, avendo un proprio ritmo naturale annuale legato alla vendemmia e al lancio dei prodotti, ma anche perché è guidato sia dai collezionisti che dalle società di investimento. «Vediamo ancora alcune decisioni di acquisto che i dati non giustificano: alcuni collezionisti acquistano un vino perché lo amano, non perché abbia un senso dal punto di vista puramente razionale. L’adozione dei dati è stata quindi, naturalmente, più lenta».

Tuttavia, a livello aziendale, «ora ci siamo decisamente arrivati», afferma Burchfield, sottolineando che i dati di terze parti relativi a prezzi, disponibilità delle scorte e valutazioni dei critici «sono al centro del processo decisionale strategico e tattico della maggior parte delle aziende del settore dei vini pregiati».

Esiste un rischio per le aziende del settore dei vini pregiati che non passano a un modello basato sui dati? «I rischi sono enormi e interessano tutte le operazioni aziendali», spiega Burchfield. «Un esempio pratico è quanto sarebbero state diverse le vostre decisioni tra la fine del 2022 e la metà del 2023 se non foste stati in grado di prevedere l’inversione di tendenza del mercato. La domanda aveva iniziato a vacillare già all’inizio del 2022, i prezzi stavano iniziando a cedere. Era il momento di ridurre il rischio tagliando gli acquisti (ad es. Bordeaux EP 2022), liquidando le posizioni in cui era possibile massimizzare il margine e riflettendo attentamente su eventuali investimenti di grande entità. È solo un esempio di come la mancanza di accesso ai dati di mercato avrebbe comportato decisioni molto diverse e potenzialmente dannose.”

“Ora che il mercato mostra segni di ripresa, lo stesso potrebbe valere ma al contrario, e stiamo vedendo alcuni commercianti che cercano di approfittare del calo dei prezzi per acquistare".

fonte: The Drinks Business

Articoli correlati

Federvini

  Via Mentana 2/B, 00185 Roma
+39.06.49.41.630
+39.06.44.69.421
+39.06.49.41.566
redazione@federvini.it
www.federvini.it
   C.F. 01719400580

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news del portale Federvini.

Seguici