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18 Maggio 2019

# Il frappuccino di Starbucks? Adesso si paga in Bitcoin

 [![Il frappuccino di Starbucks? Adesso si paga in Bitcoin](https://www.federvini.it/data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciIHdpZHRoPSIyNTAiIGhlaWdodD0iNDAwIj48L3N2Zz4=)](https://www.federvini.it/lifestyle/buongusto/il-frappuccino-di-starbucks-adesso-si-paga-in-bitcoin)- [  Share](#)

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 di Vittoria Alerici | in  Trend

Pagare un frappuccino in bitcoin? Si può fare. Basta aver scaricato sul proprio cellulare la app Spedn, sviluppata dalla startup Flexa. Grazie a Spedn Starbucks, Whole Foods (che appartiene ad Amazon), Nordstrom e altri brand ora accettano le criptovalute.

In pratica Flexa fa da tramite con il rivenditore che non ha bisogno di acquistare nuovi pos o altri strumenti. Il consumatore si limita ad avvicinare il telefono, come già fa se paga con Google o Apple Pay.

A 10 anni dalla nascita delle criptovalute forse questo sarà un passaggio decisivo per renderle davvero popolari e accessibili. Intanto, entro la fine dell’anno Flexa stima che il suo sistema sarà operativo in più di 30mila esercizi commerciali.

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