L’Italia del vino, con 20 vini su 115 totali in classifica è ancora al vertice della “World’s Best Sommeliers’ Selection” 2026, la
speciale selezione frutto delle scelte di 29 sommelier e direttori enologici provenienti da alcuni dei ristoranti più rinomati al mondo, tutti compresi nella celebre classifica della “The World’s 50 Best Restaurants” (tra cui, per i ristoranti italiani, Matteo Bernardi de Le Calandre di Rubano della famiglia Alajmo, Jacopo Dosio del Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa con la famiglia Ceretto, e Lukas Gerger dell’Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico), con una giuria guidata da Kristell Monot, presidentessa World’s Best Sommeliers’ Selection 2026.
“Siamo entusiasti di riproporre la “World’s Best Sommeliers’ Selection” nel 2026: con oltre 100 vini provenienti da 16 Paesi, la selezione finale riflette l’incredibile diversità del panorama vinicolo mondiale, dai classici più apprezzati alle nuove audaci realtà nel campo della produzione vinicola. La selezione rimane un punto di riferimento affidabile per i professionisti del settore in tutto il mondo, e siamo orgogliosi di fornire questa piattaforma dove i sommelier più talentuosi del mondo possono riunirsi per definire il futuro del vino”, spiega un portavoce della selezione. Dietro all’Italia, con 20 vini, si piazzano gli Stati Uniti con 17 etichette, e poi il Portogallo con 17, davanti a Spagna e Argentina con 12, e Francia e Cile con 8, e ancora vini da Uruguay (5), Germania (3), Repubblica Ceca (3), Canada (2), Georgia (2) e Grecia (2) e, uno a testa, da Sudafrica, Nuova Zelanda e Brasile.
L'Italia ha dominato ancora una volta la selezione, con i vini rossi al centro del suo successo. "Tredici delle 20 candidature italiane erano vini rossi, più di qualsiasi altro Paese, a dimostrazione della notevole varietà regionale della nazione da nord a sud - si legge nel report -. Il Nebbiolo si è distinto, con quattro esempi di Barolo e Barbaresco che hanno rafforzato il prestigio internazionale di questo vitigno. La selezione ha presentato anche stili più contemporanei, tra cui un Grenache delle Marche e un Merlot invecchiato per 12 mesi sui fondali dell'Adriatico. A completare le candidature italiane c'erano quattro vini bianchi, un rosato e due spumanti".
Qui la lista, qui il panel del sommelier selezionatori.
Fonte: Winenews
Foto: https://event.worldsbestsommeliersselection.com/live/en/page/media-centre