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Il museo “Piero e Salvatore Leone de Castris” nella rete nazionale “Museimpresa”
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L’antica Casa vitivinicola salentina Leone de Castris entra a far parte della rete nazionale Museimpresa. All’inizio del mese di marzo, il Consiglio direttivo dell’Associazione ha deliberato l’ingresso dell’azienda, portando così a oltre 150 il numero di musei e archivi d’impresa italiani riuniti nella rete. Si tratta di realtà che “conservano e valorizzano il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività”.
L’azienda guidata da Piernicola Leone de Castris dispone, nella sede di Salice Salentino, di un museo identitario che racconta la storia dell’impresa, dei suoi protagonisti e del territorio. Attraverso l’esposizione di rarissime bottiglie di vino, vecchi macchinari, attrezzi, cimeli, oggetti e documenti del passato, la struttura ripercorre anche la storia produttiva del Salento e dei suoi vini. Il museo, inaugurato il 17 ottobre 2009, è dedicato a Piero e Salvatore Leone de Castris, imprenditori del Novecento protagonisti di scelte produttive pioneristiche di qualità.
Museimpresa è nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria. Sul proprio sito l’Associazione sottolinea come la sua forza risieda nella diffusione sui territori di numerose realtà che hanno espresso “una qualità produttiva senza paragoni che merita conservazione, valorizzazione e diffusione”. Tra gli obiettivi figurano la promozione della cultura d’impresa attraverso archivi e musei aziendali, la diffusione di standard qualitativi e il rafforzamento dello scambio di conoscenze tra comunità museali, imprese e istituzioni culturali.
«Il nostro museo – spiega il Presidente Piernicola Leone de Castris – è nato per offrire una testimonianza del lavoro svolto nel tempo dall’azienda e delle diverse fasi del suo sviluppo, ma anche per raccontare l’impegno e i sacrifici dei viticoltori locali per garantire la massima qualità». La struttura, che occupa circa mille metri quadrati dello stabilimento aziendale, conserva tra l’altro bottiglie storiche come il Moscatello del 1925, il Five Roses del 1943, il Negrino del 1948 e il Salice del 1954, insieme a foto d’epoca e documenti storici originali.
Source and Photo Credit: Ufficio Stampa Leone De Castris



