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Il futuro del vino è sempre più legato all’export. Ma incombe la nuova PAC mentre l’Italia propone un diverso criterio di valutazione per l’assegnazione delle future risorse: la PLV (Produzione Lorda Vendibile)

Il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia, interviene sui dati di consuntivo 2010 della filiera vitivinicola:

 

Roma 14 gennaio 2011 – “I dati riportati da Winenews parlano di fatturati cresciuti dell'8% e di un export che segna un +14%. Sono in linea con i nostri che riguardano i primi 10 mesi in cui la produzione di vino (da uva non autoprodotta) ha segnato un aumento del +2,3% sul gennaio-ottobre 2009 e anche con la produzione alimentare nazionale che ha toccato in parallelo un +2,0%. A fianco, i prezzi alla produzione del settore, secondo le rilevazioni Istat, non hanno segnato sull’arco dei dodici mesi (novembre 2010/2009) alcun incremento (+0,0%), mentre i prezzi al consumo sono cresciuti in media del +1,0%”.

 

“La produzione di vino ha mostrato negli ultimi anni grande solidità. Nel 2009, ad esempio, nella fase di impatto più forte della crisi, il vino ha segnato un rimbalzo del +1,9%, in controtendenza rispetto all’industria alimentare, che ha accusato invece un arretramento medio del –1,5%. Unica eccezione, il 2008, quando la produzione di vino scese del –3,7%”.

 

“Il merito del trend positivo più recente della produzione di vino è tutto dell’export. Che ha registrato infatti, nei primi nove mesi 2010, una crescita in quantità del +9,0%, cui si è affiancata una dinamica in valore del +10,2%. Del resto, anche l’aumento di produzione del 2009 si era legato a una dinamica positiva delle quantità esportate (+4,9%), anche se ad essa si era associato un calo in valuta del –5,8%”.

 

“La spinta espansiva dell’export 2010 è dovuta in gran parte a due segmenti. I “vini bianchi di qualità” hanno raggiunto, nei primi nove mesi dell’anno, una quota di 662,1 milioni e hanno ampiamente raddoppiato (+136,1%) rispetto al gennaio-settembre 2009. Mentre i “vini rossi e rosati di qualità”, con una quota di 1.244,1 milioni, hanno registrato un robusto +78,4%. Va aggiunto che le dinamiche in quantità di queste due aree sono state nettamente superiori, con un +226,5% per i bianchi e un +127,8% per i rossi”.

 

Per quanto riguarda la chiusura del 2010 i dati ufficiali li avremo tra poco, ma ci aspettiamo – come sempre –un aumento dovuto ad un aumento dei consumi e delle vendite dovuto alle feste natalizie.

Federvini: uscite media 2010
Tipologia Testata Data
Quotidiani nazionali Finanza Mercati 16-06-10
Quotidiani nazionali Libero 19-07-10
Quotidiani nazionali Il Sole 24 Ore 21-04-10
Quotidiani nazionali Il Messaggero Veneto 13-03-10
Quotidiani nazionali Il Messaggero 15-03-10
Quotidiani locali Messaggero di Gorizia 13-05-10
Quotidiani locali Gazzetta di Parma 15-03-10
Periodici Agrisole 02-04-10
Periodici BarBusiness 21-04-10
Periodici Largo Consumo 21-04-10
Online AgroalimentareNews.com 30-03-10
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Online BereilVino.it 08-04-10
Online EuropeanConsumer 04-03-10
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Online SapoeridelPiemonteBlog 30-03-10
Online IlSole24Ore.it 03-03-10
Online VinoFlash.it 30-03-10
Online VirgilioNotizie 03-03-10
Online VirgilioNotizie 04-03-10
Online VirgilioNotizie 30-03-10
Online WineNews.it 09-04-10
Online WineNews.it 10-05-10
Online WineNews.it 11-04-10
Online WineNews.it 16-06-10
Online WineNews.it 30-03-10
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Federvini - Vallarino Gancia: no all'uso di droghe, no all'abuso di alcol. Sconcerto per studio inglese

2 novembre 2010

“No all’uso di droghe, no all’ abuso di alcol. Senza se e senza ma, e soprattutto senza classifiche, più o meno attendibili. In queste poche parole concentrerei lo sconcerto che ho provato leggendo la sintesi dello studio del professor Nutt pubblicata oggi sulla maggior parte dei quotidiani”. È quanto afferma Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini, la Federazione italiana industriali produttori importatori ed esportatori di vini acquaviti liquori sciroppi ed affini, in merito ai numerosi articoli pubblicati oggi sulla stampa nazionale relativi allo studio pubblicato sulla rivisita scientifica Lancet in cui si afferma che bere alcolici è socialmente più dannoso che prendere eroina, cocaina o altre droghe.

“Non da oggi infatti – prosegue il numero uno dei produttori di alcolici italiani – il settore è impegnato a diffondere messaggi forti in tema di lotta a tutti gli abusi ed a tutti gli usi scorretti dei nostri prodotti, e leggere che ancora si discute se sia meglio brindare tra amici, o celebrare la nostra tradizione e la nostra cultura enogastronomica che tutto il mondo ci invidia,oppure assumere sostanze illegali, francamente fa cadere le braccia, se non fosse che ogni persona di buon senso non ha dubbi sulla risposta corretta.”

“Tanto premesso, ritengo Le conclusioni dello studio effettuato dal professor David Nutt,che  equipara il consumo di alcol all’assunzione di droghe sono sbagliate e inaccettabili, soprattutto per gli effetti “sociali” a cui farebbe riferimento l’indagine”, ed alle perverse conseguenze che ne potrebbero derivare nella percezione dei consumatori, soprattutto dei più giovani. Al di là di ogni polemica, è infatti del tutto fuorviante, e molto pericoloso, assimilare il consumo di bevande alcoliche con l’assunzione di stupefacenti tanto sotto tutti i punti di vista. Inoltre, una tale posizione, che fortunatamente rappresenta una visione molto minoritaria all’interno della comunità scientifica, non tiene in alcun conto la stragrande maggioranza dei consumatori, che consuma bevande alcoliche in modo socialmente corretto, moderato e responsabile, ma solo una piccola minoranza che ne abusa.

Peraltro, il Professor Nutt non sembra nuovo a tali operazioni. Lo scorso anno infatti l’Autore dello Studio  fu costretto a lasciare il suo ruolo di capo dei consiglieri governativi britannici per affermazioni dello stesso tipo sulla marijuana, e dopo avere criticato il governo per  non aver seguito le sue indicazioni.

Attendibilità a parte quindi, lo studio non considera la tradizione millenaria rappresentata da coloro che bevono moderatamente e ai pasti; una cultura salutare i cui effetti positivi sono stati più volte confermati da innumerevoli studi scientifici”.

“La stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – prosegue Vallarino Gancia – ha adottato recentemente una Risoluzione in cui si sottolinea  che il problema non è l’alcol in sé, ma il suo abuso, ovvero uso scorretto. In questo contesto ancor più spicca l’abnormità di uno studio che arriverebbe a giustificare, se non consigliare ai consumatori ed alla  Società nel suo complesso la sostituzione del consumo di bevande alcoliche con l’assunzione di eroina, cocaina e  altre droghe.” In quanto “più salutare” o “meno dannoso”.

 

Assemblea generale Federvini: il settore si conferma la voce dell'export più importante dell'industria italiana
Il presidente Lamberto Vallarino Gancia: "I dati illustrano un settore in grado di reagire alla recessione".

15 giugno 2010

Si è svolta oggi a Roma, presso il Casino dell'Aurora Pallavicini di Palazzo Rospigliosi, l’annuale assemblea generale della Federazione di Confindustria dei Produttori Importatori ed Esportatori di Vini Acquaviti Liquori Sciroppi Aceti ed Affini.  Nel corso dell'appuntamento il Presidente Lamberto Vallarino Gancia ha illustrato l’andamento di un 2009 difficile perché influenzato dalla grave recessione economica, che si evince dai dati dell'Osservatorio di mercato sul commercio estero, i dati AC Nielsen 2009 su dimensioni e trend dei mercati e gli elaborati Symphony IRI Group  sulla distribuzione e sul mercato all'ingrosso. Da una prima lettura dei dati  il comparto, pur registrando nel 2009 una flessione del 3,7% delle proprie esportazioni,  mantiene il primato dell’export dell’industria alimentare italiana  nel 2009  sfiorando un valore complessivo di circa  4 miliardi di Euro.
A questo risultato di export si affianca, peraltro, una generalizzata pesantezza del consumo interno, che segna - anche quest’anno - cali diffusi  per tutte le tipologie di prodotto, confermando una tendenza che ha portato il consumo procapite a dimezzarsi nel corso degli ultimi 20 anni.
Al suo secondo anno di mandato, il presidente Gancia ha sottolineato come i risultati ottenuti, in particolare il recepimento del nuovo regolamento OCM, abbiano consentito di contenere gli effetti della recessione con prodotti che si sono inseriti nei modelli di consumo degli italiani, sempre più attenti alla qualità.

La campagna di Russia dei vini e mosti italiani. A fronte di un calo generalizzato delle importazioni (in termini di valore -23,3% dei vini e mosti, -16,6% vermouth e altri vini aromatizzati, -5,7% liquori e altre bevande alcoliche, -2,9% acquaviti, -4,8% aceti), l’Italia nel 2009 è stata capace di contenere il calo delle esportazioni in termini di valore, registrando nel caso dei vini e dei mosti una crescita del 9,7% in termini quantitativi. Questi ultimi hanno invaso la Russia registrando nel 2009 una crescita del 114,5 %, come pure uno sfondamento in terra di Francia (+31,9%).

Vini frizzanti e liquorosi, non solo Nord Europa. Mentre continua la penetrazione dei mercati UE con una crescita delle esportazioni in ettolitri del 30% nei Paesi Bassi, del 17% Regno Unito, e del 15% Germania, il vino frizzante italiano nel 2009 ha appassionato sempre più i palati dei giapponesi (+82,9%), dei canadesi (+62,6%) e degli australiani (63,4%). Percentuali di crescita che anche il vino liquoroso italiano e altri vini di gradazione compresa tra il 15% e il 22% hanno registrato segnando una crescita dell’82,2% in Canada, del 68,7% in Belgio, del 61,1% in Danimarca e del 28,7% nei Paesi Bassi.

Gli scandinavi si innamorano dei vini aromatizzati italiani. Con una crescita delle esportazioni in Svezia più che raddoppiata rispetto al  2008,  ed un aumento di più di un terzo  in Norvegia,  il vino aromatizzato del Bel Paese nel 2009 segna una crescita significativa nei mercati del Nord Europa.

Il presidente Gancia ha anche sostenuto che gli effetti della campagna di comunicazione portata avanti in modo collegiale con tutti i soci della Federazione, e volti a divulgare e diffondere la cultura del bere responsabile fra i giovani con la campagna “Stile Mediterraneo”, abbia portato a risultati per certi versi sorprendenti. Alcuni paesi del nord Europa, fra cui l’Inghilterra hanno indicato l’Italia come l’esempio da seguire in termini di prevenzione e di affermazione di una cultura che si dimostra più efficace delle iniziative coercitive e proibizionistiche.

A questo riguardo il presidente Gancia, ha anticipato alcuni dei risultati che emergono dalle ricerche che la Federazione commissiona ogni anno ad importanti centri di ricerca, su questa tendenza sempre più marcata che mette a confronto i vari modelli di consumo alcolico.

Significativa anche l’analisi sulla distribuzione che conferma un modello di consumo degli italiani orientato al prodotto di qualità anche nella GDO, dove l’acquisto rispetto alla distribuzione tradizionale dei negozi alimentari, micro market etc. cresce di poco .  E’ la ulteriore conferma che gli Italiani scelgono con attenzione e la marca offre loro un punto di riferimento importante come elemento che coniuga il valore del territorio, le caratteristiche intrinseche del prodotto; mentre la sola leva del prezzo è sempre una scelta di breve respiro.

Il Villlaggio dei Liquori – Civitavecchia. Il Presidente Vallarino Valllarino Gancia: "queste iniziative servono ad affermare lo Stile Mediterraneo, modello di consumo responsabile preso d'esempio in Europa."

11 giugno 2010

In occasione dell’apertura della manifestazione “Il Villaggio dei liquori”, che inizia oggi al Forte Michelangelo di Civitavecchia,  il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia, ha affermato “l’importanza fondamentale sul piano della diffusione e della divulgazione della cultura del bere responsabile fondata sull’educazione, lo sviluppo, la consapevolezza, la responsabilizzazione degli individui, l’interiorizzazione di regole e modelli positivi, come forme più efficaci ed affidabili di prevenzione e rispetto verso se stessi e il prossimo”. A questo riguardo i due convegni dedicati all’impronta femminile del made in Italy “Le donne dei liquori”, con ospiti Molinari, Pallini, Varnelli, e l’altro dedicato al bere responsabile, con i progetti di Enoteca Italiana/Movimento Turismo del Vino e Federvini, hanno come comune denominatore l’importanza dell’affermazione dello Stile Mediterraneo come modello di consumo alcolico responsabile.”E’ questa la migliore pubblicità che l’Italia può fare di sé in un settore che continua ad essere fortemente trainante anche in una situazione di grande difficoltà sul piano internazionale. Il nostro modello è preso d’esempio da molti paesi del nord Europa”.

 

Cibus - Federvini (Gancia): Territori italiani non replicabili e fonte di eccellenze invidiate in tutto il mondo

12 Maggio

“I territori del nostro Paese non sono replicabili e sono la fonte di una ricchezza ineguagliabile costituita dalla varietà e dalla qualità eccellente dei prodotti agroalimentari italiani. Questa incredibile varietà si traduce nello Stile Mediterraneo: una modalità di consumo e di benessere generale invidiata in tutto il Mondo”. E’ quanto afferma Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini, la Federazione italiana industriali produttori importatori ed esportatori di vini acquaviti liquori sciroppi ed affini, in occasione di Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione in corso a Parma.

Parlando della nuova Organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo, il presidente Gancia ha poi aggiunto che “la nuova Ocm vino rappresenta una grande opportunità per l'Italia,poiché grazie ai fondi previsti per la promozione dei territori, permette alle imprese del Made in Italy di fare sistema e di portare le nostre eccellenze all'estero, come è successo pochi giorni fa all'Expo in Cina"

Federvini - Sicurezza Stradale: Linea della tolleranza zero per giovani non basta, occorre maggiore impegno per prevenzione.

7 maggio 2010

“Fissare il tasso alcolemico a 0,5 è una soluzione giusta per gli automobilisti che hanno un’adeguata maturità di guida. Al contrario, pur comprendendo e condividendo l’obiettivo e messaggio che i Senatori hanno voluto indirizzare ai giovani, la linea della tolleranza zero costituisce solo una parte della più ampia e organica azione di prevenzione affidata alle Istituzioni e a tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti”. E’ il commento di Federvini, la Federazione italiana industriali produttori importatori ed esportatori di vini acquaviti liquori sciroppi ed affini, sulle novità del nuovo codice della strada approvato dalla commissione Lavori pubblici del Senato con le restrizioni sul consumo di bevande alcoliche.
“Per ora, invece, - prosegue il presidente della Federazione, Lamberto Vallarino Gancia – il momento del “divieto” e della sanzione, non sembra essere accompagnato, e bilanciato con eguale intensità, da quello formativo, in una prospettiva di responsabilizzazione e assunzione di consapevolezza. che a nostro avviso rappresenta la forma più affidabile di prevenzione. E’ dimostrato – prosegue Vallarino Gancia – che un consumo responsabile non è assolutamente incompatibile con la guida e il proibizionismo non è mai stata la scelta corretta. Lo dimostra la storia ma anche i fatti di oggi, che la battaglia all’abuso deve essere condotta sul piano culturale, cominciando dalla scuola e passando per le attività di formazione e informazione. Sul divieto posto agli autotrasportatori il presidente Gancia ha dichiara che “la Commissione vuole inserire un elemento di ulteriore sicurezza nelle attività lavorative e di sicurezza nei rapporti professionali: una misura forte ma legittima”.
Per quel che riguarda infine il divieto di vendita negli autogrill dalle 22 alle 6 e negli esercizi autorizzati dalle 2 di notte, Vallarino Gancia non cambia il suo giudizio contro le misure proibizionistiche. “In un paese come l’Italia, preso d’esempio come modello di consumo dal resto d’Europa, ci limitiamo ad attuare le stesse misure che proprio in quei Paesi non hanno portato ad alcun risultato. Questo deve fare riflettere”.

Federvini – positiva approvazione in CDM del decreto su tutela vini DOC e IGT

12 aprile 2010

L’approvazione del decreto legislativo sulla tutela delle Denominazioni di origine e delle Indicazioni geografiche dei vini, in adeguamento anche alla nuova Organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm), da tempo sollecitata, è accolta favorevolmente da Federvini, la Federazione italiana industriali produttori importatori ed esportatori di vini acquaviti liquori sciroppi ed affini.

Federvini – Lamberto Vallarino Gancia confermato alla guida del comitato europeo delle imprese vinicole (CEEV)

29 marzo 2010

Il Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV) che riunisce le imprese europee che operano nel settore vinicolo, ha rinnovato per altri tre anni il mandato al presidente Lamberto Vallarino Gancia. La rielezione è avvenuta in occasione dell’assemblea generale del CEEV che si è svolta giovedì scorso, 25 marzo, a Stoccarda durante Intervitis-Interfructa, la Fiera internazionale delle tecnologie per vino, frutta e succhi di frutta.

Federvini – Vallarino Gancia: sì a educazione contro l’abuso ma no a proibizionismo

04 marzo 2010

“Viviamo in un’Europa vitivinicola che ha nel patrimonio del territorio il suo valore aggiunto, occorre fare gioco di squadra per educare i consumatori, come hanno fatto i nostri nonni e i nostri padri con noi. Siamo i primi a combattere l’abuso perché è sempre sbagliato, con la consapevolezza però che bisogna evitare il proibizionismo che ha sempre generato l’effetto opposto”.

Federvini – alcol: dati ministero della salute confermano tradizione e Stile Mediterraneo

03 marzo 2010

I dati contenuti nella relazione del ministero della Salute in materia di alcol e problemi alcol-correlati negli anni 2007-2008, presentato nei giorni scorsi al Parlamento, dimostrano come il nostro Paese se confrontato col resto degli Stati dell’Unione registra livelli medi di consumo delle bevande alcoliche inferiori alla media europea. Nonostante l’esistenza di comportamenti a rischio che non vanno sottovalutati, il consumo di bevande alcoliche in Italia resta saldamente legato ad uno stile e a una tradizione legata alla convivialità, alla buona tavola e alla moderazione.

Federvini – pieno supporto dei produttori Europei a strategie UE ma no a demonizzazione vino e alcol

01 dicembre 2009

I produttori europei di bevande alcoliche confermano il proprio impegno e adesione alle politiche sull’alcol dell’Unione europea, condannano fermamente l’abuso delle bevande alcoliche e sottolineano l’importanza di misure e programmi rivolti specificamente a coloro che fanno un utilizzo sconsiderato di questi prodotti piuttosto che quelle che colpiscono e penalizzano indiscriminatamente la maggior parte dei consumatori che invece hanno stili di consumo responsabili.

Federvini – Vallarino Gancia insieme a Zaia contro demonizzazione vino e alcol

01 dicembre 2009

“Demonizzare il vino e le bevande alcoliche non serve a nulla. Così come il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, anche Federvini sostiene la necessità di agire, soprattutto nei confronti dei giovani, nella promozione di stili di consumo mediterranei, e cioè moderati, conviviali e ai pasti, tipici della nostra cultura secolare e garanzia di responsabilità e misura”.

Federvini: necessaria revisione della legge 164/92 sulle DOP e IGP

25 novembre 2009

Federvini ha presentato le proprie considerazioni e proposte di revisione della legge sulla tutela delle Denominazioni di origine e delle Indicazioni geografiche (L 164/92) nel corso dell’audizione che si è svolta ieri pomeriggio alla commissione Agricoltura del Senato.

Federvini: per aceto balsamico finalmente la registrazione dopo oltre 10 anni di attesa

11 novembre 2009

“La registrazione Igp dell’Aceto Balsamico Modena, ottenuto dopo oltre 10 anni di controversie, è un risultato di fondamentale importanza per il settore” dichiara Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini, la Federazione che oltre agli industriali produttori, esportatori e importatori di vini, acquaviti, Liquori e sciroppi, rappresenta anche il comparto degli aceti.

Vino: Federvini, confederazione italiana vite e vino e fondazione masi insieme

01 ottobre 2009

Il Vino è moderazione. È questo il titolo dell’incontro organizzato da Federvini, la Federazione italiana industriali produttori importatori ed esportatori di vini acquaviti liquori sciroppi ed affini, dalla Confederazione italiana della vite e del vino e dalla Fondazione Masi.

Federvini – presidente Vallarino Gancia: necessaria maggiore tutela del made in Italy

29 settembre 2009

“I prodotti tipi del Made in Italy per la loro altissima qualità e valore culturale sono tra i più copiati e contraffatti. Per questo motivo è necessario che le autorità nazionali e comunitarie applichino misure in grado di ostacolare e contrastare i traffici illeciti di prodotti falsi o taroccati”.

Presidente Vallarino Gancia (Federvini)

03 settembre 2009

“Un importante riconoscimento di uno stile di consumo delle bevande alcoliche responsabile, frutto di una cultura che vede la famiglia e i genitori come le figure capaci di insegnare ai giovani il gusto del bere consapevole, in compagnia e ai pasti: lo Stile Mediterraneo”.

Presidente Vallarino Gancia (Federvini): studio OCSE

03 settembre 2009

“Un importante riconoscimento di uno stile di consumo delle bevande alcoliche responsabile, frutto di una cultura che vede la famiglia e i genitori come le figure capaci di insegnare ai giovani il gusto del bere consapevole, in compagnia e ai pasti: lo Stile Mediterraneo”.

Presidente Vallarino Gancia: 2009 ottima annata per il vino italiano

25 agosto 2009

“Quella del 2009 si annuncia come un’ottima annata per il vino italiano. Infatti, seppur con qualche differenza a livello regionale la vendemmia che sta per prendere il via inizia con una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno e con buoni quantitativi di uva che verranno raccolti”.

 
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