Articoli

Conferenza stampa di Presentazione dei risultati della fase pilota Padova

Ha aperto la serie degli interventi il dr. Maurizio Cibrario, delegato dal Presidente di Federvini e vice presidente di Federalimentare, seguito dal Presidente di Fipe e Vice Presidente di ConfCommercio dr. Enrico Lino Stoppani, dal Direttore Generale di Federvini, dr. Ottavio Cagiano de Azevedo e dal Direttore Generale di Fipe, dr. Marcello Fiore.

E’ intervenuto anche il dr. Aldo Davoli, Presidente CE CASA di Federvini, per introdurre e lanciare il collegamento con la Campari Academy, presente a Roma in quel giorno, nell’ambito di un’attività itinerante di formazione dei barmen.

Hanno partecipato alla conferenza stampa i capi delle Segreterie Tecniche dei Ministri Lorenzin (Min. Salute) e Martina (MIPAAF), rispettivamente Roberto Scrivo ed Enrico Arcuri, i quali, confermando l’interesse delle rispettive Amministrazioni per l’iniziativa, hanno sottolineato la centralità della formazione e dell’educazione nelle politiche e negli interventi di prevenzione e contrasto dei rischi collegati ai fenomeni di consumo scorretto delle bevande alcoliche. Impegno del Ministero della salute, ha proseguito il dr. Scrivo, è anche quello di facilitare e supportare la diffusione di informazioni corrette, cosi come di una “cultura” della qualità e moderazione, e iniziative come quella del Progetto #Beremeglio vanno in questa direzione.

In particolare, il dr. Scrivo nel dichiarare il favore della Sua Amministrazione verso iniziative come il Progetto #Beremeglio, ha chiarito che il Suo Ministero segue con grande attenzione le problematiche legate al consumo scorretto di bevande alcoliche da parte soprattutto di consumatori giovani, e che  in termini generali, pur registrandosi  evidenze di sacche di abuso ovvero di consumo scorretto, alle quali si accompagnano anche tendenze verso l’abbassamento dell’età dei consumatori, ritiene che le forme più efficaci di intervento siano quelle che, coinvolgendo l’intera filiera produzione/distribuzione, affrontano il problema dell’abuso di alcol in termini concordati tra tutti i Soggetti pubblici e Privati coinvolti, in modi non “punitivi”, nella convinzione che ci siano gli spazi di manovra e gli interlocutori necessari per questo tipo di approccio.

Per questo motivo, ha continuato il dr. Scrivo, esperienze e progetti come quello di cui oggi si presenta la fase pilota sono importanti e visti positivamente dal Ministero della Salute che ha già concesso il patrocinio, nell’ambito del “programma guadagnare salute” ad iniziative, quali il Progetto “Conoscere l’alcol” portato avanti da alcune grandi Aziende del Settore come Diageo, Pernod Ricard e Rufino in alcune catene della grande distribuzione commerciale.

Il dr. Scrivo ha pertanto invitato Federvini e Fipe ad andare avanti con il progetto ed a condividere con la sua amministrazione i dati che emergeranno che consentiranno anche a “sondare”, le realtà sul territorio.

Il dr. Arcuri, capo della segreteria tecnica del Ministro delle risorse agricole e forestali, dichiarandosi del tutto d’accordo con quanto espresso dal Collega del Min. Salute, ha  aggiunto che, dalla prospettiva del Ministero Agricoltura, i principi su cui si fonda il progetto sono doppiamente condivisibili in quanto da un lato rappresentano in sé  iniziative importanti per la prevenzione dei fenomeni di abuso; e fondandosi sul concetto di “qualità” in ogni fase della filiera, possono essere uno strumento efficace di valorizzazione e promozione delle migliori realtà produttiva nazionale.

Su questi concetti si era soffermato in apertura della conferenza anche il dr.M. Cibrarioil quale ha sottolineato che il tema degli Stili di vita e di consumo, e del ruolo fondante ed imprescindibile dell’elemento culturale e sociale nell’” atto alimentare”, è questione centrale per il futuro economico e sociale dell’industria alimentare, come insegna il “caso” della Dieta Mediterranea”. Il cui valore, anche per la salute, si fonda non solo sulla qualità degli alimenti, ma anche sulla loro varietà, sulla quantità e sulle modalità di assunzione che sono in qualche modo “naturalmente” connesse alle loro caratteristiche, e sulla capacità della comunità di sostenere e diffondere stili di consumo corretti.

Il dr. Cagiano ha sottolineato che dall’analisi dei questionari di gradimento, compilati dai partecipanti ai corsi, oltre all’apprezzamento dell’iniziativa e del progetto nel suo complesso, di cui si auspica la ripetizione, emerge con percentuali tra loro sostanzialmente equivalenti, interesse   verso tutte e tre le “aree” tematiche individuate nella “Guida al Consumo Responsabile” il testo prodotto da Federvini e Fipe ed utilizzato come base per la formazione, ossia “Le Regole”,  “Alcol e comportamenti di consumo”, e  “suggerimenti utili e consigli pratici”.

Insomma, è sentita e diffusa, anche tra gli operatori, una chiara esigenza di educazione alla qualità, intesa come qualità nella produzione, qualità nella somministrazione, qualità nella gestione dei locali dove si servono bevande alcoliche; infine, qualità nel rapporto con il territorio e qualità nel “ruolo sociale “degli addetti alla somministrazione di bevande alcoliche.

Prendendo la parola, il direttore generale di FIPE, Dr. Marcello Fiore, ha portato il focus su talune questioni legate agli effetti, non tutti positivi, prodotti dalle liberalizzazioni nelle licenze commerciali che, seppure nel complesso valutate positivamente, sono state causa anche di alcuni effetti negativi, legati alla perdita di controllo effettivo nella gestione dei punti di vendita e somministrazione delle bevande alcoliche.

Federvini - Via Mentana 2/B, 00185 Roma - Telefono +39.06.49.41.630  +39.06.44.69.421 - Fax +39.06.49.41.566 - C.F. 01719400580

Federvini copyright 2012